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Lotta alle truffe, controlli dei Carabinieri: due uomini denunciati

Entrambi gli episodi si sono verificati sull'Amiata

Forse complici le misure di contenimento del covid tutt’ora in vigore, il fenomeno delle truffe, specialmente quelle on line, è all’ordine del giorno. E non riguarda solo privati cittadini.

Nei due casi che seguono, i Carabinieri dell’Amiata hanno scoperto e denunciato i responsabili.

Dalla verifica dei conti correnti della Tesoreria, una dipendente del Comune di Semproniano si era accorta di diverse operazioni bancarie anomale. In sintesi, risultavano bonifici in favore di una ditta con sede nel sud Italia, che opera nel settore della gestione di strutture e apparecchiature informatiche, con la quale il Comune, dopo un’approfondita verifica, non risultava aver avuto rapporti. L’anomalia è stata subito segnalata ai Carabinieri della locale Stazione, che, dopo ave ricevuto la denuncia, hanno avviato gli accertamenti, da cui sono effettivamente emersi più bonifici partiti in favore della ditta, sulla scorta dell’attivazione di un addebito diretto (cosiddetto SDD – Sepa Direct Debit), non riconosciuto dal Comune, in quanto non riferibile ad alcun servizio o bene da loro richiesto.

I Carabinieri hanno quindi identificato e denunciato per il reato di truffa il rappresentante dell’azienda, consentendo poi al Comune di richiedere, all’istituto di credito dove sono incardinati i conti correnti, il rimborso delle somme per le operazioni non riconosciute.

Contestualmente, i Carabinieri della Stazione di Castell’Azzara hanno identificato l’autore di una truffa on line commessa ai danni di una donna del posto.

La vicenda, partita nel mese di febbraio a seguito della denuncia sporta dalla vittima, ha riguardato la vendita di una consolle da gioco attraverso un sito di compravendita tra privati. La donna aveva contattato l’inserzionista, un 27enne residente nella provincia di Modena, per perfezionare l’operazione, ricevendo dal venditore gli estremi di conto corrente per il bonifico di quanto pattuito, 300 euro. Tuttavia, una volta versata la somma, la donna ha atteso invano, per poi rendersi conto dopo diversi giorni di essere stata vittima di una truffa. I Carabinieri, in breve tempo, sono risaliti all’identità del responsabile, non nuovo a reati del genere, denunciandolo alla Procura.

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