Cultura & Spettacoli

“Delirio di un professore sadico”: il laboratorio “Ridi Pagliaccio” in scena per sostenere il circolo Khorakhanè

Locandina Delirio di un professore sadicoGiovedì 17 aprile, alle 20, al circolo Khorakhanè in via Ugo Bassi 62 a Grosseto, il laboratorio teatrale “Ridi Pagliaccio” e Giacomo Moscato porteranno in scena “Delirio di un professore sadico”, una lettura teatrale tratta dall’omonimo romanzo tragicomico di Giacomo Moscato, accompagnata da un’ape-cena.

Il costo del biglietto per partecipare all’iniziativa è di 15 euro.

Lo spettacolo è offerto dal laboratorio teatrale “Ridi Pagliaccio” a sostegno del circolo Khorakhane’ per la sua meritoria attività artistica e culturale e per evitarne la chiusura a causa delle difficoltà economiche che sta incontrando.

Quando un luogo di spettacolo rischia di chiudere, a mio avviso, tutti coloro che hanno la possibilità di intervenire hanno il dovere morale di farlo – dichiara Giacomo Moscato: il circolo Khorakhanè, per molti anni, ha regalato alla cittadinanza splendide serate di musica, teatro e letteratura, in un ambiente intimo, per certi aspetti familiare e, proprio per questo, ancora più coinvolgente ed emozionante. Sono felice ed onorato di poter dare il mio contributo, per quanto piccolo, affinché il circolo continui ad esistere ed a rappresentare un punto di riferimento nella vita culturale della mia città. Sono convinto che sia proprio nei periodi di crisi che c’è più bisogno di certi luoghi di cultura e di spettacolo, perché proprio nei momenti di maggiore difficoltà l’animo umano ha più bisogno di nutrimento”.

Lo spettacolo è un esilarante, ma amarissimo viaggio nel mondo della scuola, osservata e descritta con perfida lucidità da un professore sadico giunto ormai al suo trentaduesimo anno di servizio.

Da “Delirio di un professore sadico”: “Il mio nome è Edmondo Gonnella, professor Edmondo Gonnella, e questo mi dà un senso di ignobile, perfido, schifoso godimento. Sì, godimento. In fondo godo di questa mia miserevole condizione. Ne godo come ne ho sempre goduto, da trentadue luridi, libidinosi anni. Trentadue anni di raccapriccianti visioni, di insulti alla decenza neurovegetativa dell’essere umano, di personaggi avvilenti succedutisi come sulla scena di una farsa orripilante: studenti, professori, presidi, genitori, bidelli, segretari, applicati, rappresentanti editoriali, sindacalisti… Un circo di mostri ammaestrati, sotto il tendone delle meraviglie e degli orrori: la scuola”.

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