Pubblicato il: 5 Settembre 2019 alle 14:09

Agricoltura

Il vino italiano piace: dati export in aumento. Sicilia al top, prevista crescita in Toscana

Un dato confermato dall’Istat che rivela un aumento dell’export del 5,5%

Aumenta anche all’estero l’apprezzamento nei confronti del vino italiano. Un dato confermato dall’Istat che rivela un aumento dell’export del 5,5% solo nei primi 5 mesi del 2019, a fronte di 2,605 miliardi di euro di transato. E, volendo entrare nel dettaglio, il primo a posizionarsi rispetto al 2018 è il mercato Usa, con un +3,89% e 642 milioni di euro di acquisti. Seguono il mercato tedesco, che importa per 437 milioni e cresce del 5,68%, e la Gran Bretagna, che spende 289 milioni e arriva ad un incremento del 5%.

E si tratta solo dei primi tre acquirenti, perché il vino italiano miete successi ovunque: si vende bene, infatti, nelle più vicine nazioni europee come la Svizzera, che con i suoi 162,9 milioni si piazza al quarto posto tra gli acquirenti, oppure la Francia, al sesto posto con i suoi 93,5 milioni di acquisti. Fuori dall’Europa, invece, possiamo citare anche Canada (quinta nazione tra gli amanti del vino italiano) e Giappone (dove l’incremento tocca quasi il 17%).

La Sicilia apre le sue cantine e “mette la freccia”

Intanto la Sicilia, da sempre produttrice di vini già molto apprezzati sul piano nazionale, scopre i mercati esteri e cavalca l’onda del web. Una realtà della quale, tra l’altro, stanno approfittando moltissime delle persone che cercano i prodotti di queste terre. Infatti, oltre che nelle enoteche fisiche, è possibile trovarli anche in quelle online, ad esempio cercando vini Donnafugata su Tannico, uno dei maggiori portali dove si può trovare vino sul web. Una cantina, quella di Donnafugata, che è stata messa in funzione dai fratelli Antonio e José Rallo, a Randazzo, con l’obiettivo di aumentare la produzione dei rossi d’eccellenza, grazie anche alle terre vulcaniche particolarmente propizie a questo tipo di vino. D’altronde è proprio Andrea Passanisi, presidente della Coldiretti di Catania, a confermare l’alta qualità dei vini italiani, e a prevedere addirittura un sorpasso della Francia, con una produzione che per quest’anno viene stimata tra i 47 e i 49 milioni di ettolitri.

Toscana, Confagricoltura prevede una crescita del 5%

Un aumento di produttività che, tra l’altro, vede la Toscana piazzarsi tra le prime regioni in Italia, con un +5% rispetto allo scorso anno, e una produzione che dovrebbe superare il 2,2 milioni di ettolitri. Ed è previsto un incremento anche per i vini di nicchia, come i rosé e gli spumanti. I mercati privilegiati comunque rimangono quelli esteri, con Gran Bretagna e Usa che, nonostante Brexit e dazi, fino a questo momento non sembrano voler tradire le aspettative.

Intanto, se Confagricoltura conta sul realizzarsi delle previsioni di crescita della produzione, dall’altra è consapevole dell’importanza delle politiche di promozione. Politiche che hanno la necessità di essere rinnovate, in accordo con la Regione Toscana, già grande promotrice delle etichette locali. Le aziende vitivinicole dal canto loro ce la stanno mettendo tutta ed hanno già iniziato a vendemmiare i bianchi Chardonnay e Sauvignon, e le prime bacche rosse per la produzione dei rosati e dei vini spumanti. Ma per la raccolta delle bacche dei rossi corposi, vera perla della produzione vinicola toscana, è ancora presto. Nel frattempo, comunque, le eccellenze italiane continuano ad essere apprezzate sul mercato. Sia nel nostro paese che all’estero.

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