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“Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista”: incontro alla biblioteca di storia dell’arte

L'iniziativa è in programma sabato 11 settembre

Sabato 11 settembre, alle 18, alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, nuovo appuntamento della rassegna “Montemerano per Dante”, con una conversazione di Carlo Sisi sul tema “La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista“.

Nella seconda metà dell’Ottocento il mito ‘risorgimentale’ di Dante cede alle suggestioni estetizzanti ed oniriche che in Europa caratterizzano gli indirizzi del decadentismo.

Il gusto e il pensiero dei preraffaelliti si rivolgeranno soprattutto ai fatti della vita del poeta, con l’intenzione di incarnare il sogno medioevale, consacrato dagli scritti di John Ruskin e alimentato dalle suggestioni neomedioevali che in quegli anni venivano indicate a modello di vita dell’uomo contemporaneo.

Sullo stesso piano di prevalente indirizzo estetizzante sono da porre anche le affezioni dantesche di artisti italiani che si accostano alla vita di Dante e alla sua Commedia accentuando l’immaginazione lirica che trovava alimento nella poetica degli ‘stati d’animo’ e nel serrato dialogo fra arte figurativa e letteratura, rappresentato in sommo grado nell’edizione della Commedia edita nel 1902 da Vittorio Alinari, oltre che dagli interventi critici di D’Annunzio e Pascoli.

Firenze, città dantesca, induce pensieri che invitano a singolari connessioni lontane nel tempo, ma disposte a un dialogo eccentrico: da una parte l’”Isola dei morti” di Arnold Böcklin, forse ispirata alla collinetta sepolcrale del Cimitero degli Inglesi, era nelle intenzioni dell’artista un «quadro per sognare»; dall’altra “L’enigma” di Giorgio De Chirico è la prima rivelazione metafisica che le architetture di piazza Santa Croce ispirano all’artista rinviando all’immobilità del tempo, all’eterno ritorno e all’eterno presente, dove la statua di Dante funge da solenne, ineffabile meridiana.

Alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano approfondirà questo tema così suggestivo Carlo Sisi, storico dell’arte di fama internazionale e curatore della grande mostra di ugual titolo, che si aprirà il prossimo 23 settembre al Museo del Bargello di Firenze.

Carlo Sisi studia in particolar modo l’arte italiana ed europea del XIX e del XX secolo, cui ha dedicato vari saggi di carattere interdisciplinare (ha curato, tra l’altro, la collana “L’Ottocento in Italia. Le arti sorelle” (tre volumi pubblicati da Electa). È stato direttore della Galleria d’arte moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze, dove parallelamente alle attività di conservatore si è impegnato a promuovere, con mostre e altre iniziative, la conoscenza dell’arte dell’Ottocento e Novecento. Fino al 2016, è stato presidente del Museo Marino Marini e dal 2006 al 2016 consigliere d’amministrazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Ha curato l’allestimento della Galleria d’arte moderna di Palermo e il nuovo percorso della Collezione Chigi Saracini di Siena.

Dal 2018 è presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. È attualmente membro del Consiglio scientifico del Mart di Rovereto; consigliere di amministrazione della Fondazione Bardini e Peyron; curatore scientifico del Museo Primo Conti di Fiesole; conservatore della Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo.

Tra le mostre da lui recentemente curate, con il relativo catalogo, figurano: “Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo” (2012, Firenze, Palazzo Strozzi); “Les Macchiaioli. Des impressionistes italiens?” (2013, Parigi, Orangerie); “Corcos. I sogni della belle époque” (2014, Padova, Palazzo Zabarella; 2020, Bologna, Palazzo Pallavicini); “Bellezza divina” (2015, Firenze, Palazzo Strozzi); “1927, il ritorno in Italia” (2016, Firenze, Museo Ferragamo).

La partecipazione all’incontro è consentita ai soli possessori di Green Pass, con prenotazione obbligatoria al 335.7617773.

Coloro che si prenoteranno potranno recarsi dopo la conferenza al bar del Glicine per un aperitivo/spuntino al prezzo concordato di 10 euro.

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