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Pizzichi: “Gora inquinata, il sindaco sveli i veri dati e faccia rispettare il divieto di balneazione”

Presenterò al sindaco, in accordo con il capogruppo della Lega Azzi, un’interrogazione sul tema"

La Gora è ‘fortemente inquinata’. A dichiaralo è Legambiente, attraverso i tecnici di Goletta Verde. La foce del torrente follonichese è risultata, da una recentissima analisi, quella più pericolosa della provincia di Grosseto“.

A dichiararlo è Daniele Pizzichi, consigliere comunale della Lega a Follonica.

“Presenterò al sindaco, in accordo con il capogruppo della Lega Azzi, un’interrogazione sul tema chiedendo quali siano i veri dati nella disponibilità del Comune e quali i rischi per la salute dei cittadini – spiega Pizzichi -. Di certo non ci si può nascondere dietro un generico ‘divieto di balneazione preventivo’ 100 metri a nord e a sud della foce, posto che l’ordinanza viene disattesa sistematicamente da turisti e cittadini che continuano ‘serenamente’ a fare il bagno in quel tratto nel ‘silenzio-assenso’ totale dell’amministrazione comunale. Non mi piace fare allarmismi, ma il dato balza all’occhio perché confligge con i dati Arpat che nel corso del 2019 disegnano i tratti subito a sud e nord della Gora come ottimali. E’ la stessa Goletta Verde che, dicendo di non volersi sostituire ad Arpat, evidenzia questa palese incongruenza. Si è occupata della situazione anche Sky tg 24 che non ha fatto sconti nei suoi servizi alla nostra città“.

“Oltre la salute il danno d’immagine è di tutta evidenza – sottolinea Pizzichi -. La risposta, è facile aspettarselo, si perderà in tecnicismi stucchevoli sul reale punto di prelievo delle acque per le analisi: difficile pensare che se un tratto è inquinato le acque distanti poche decine di metri risultino cristalline. Ma non è finita qui, perché Goletta Verde parla chiaramente di deficienze derivanti da ‘fogne non depurate e carenze depurative’. La questione, allora, è ancor più di attualità poiché Pecorini e Benini stanno cercando di far calare una coltre di silenzio sulle vicenda depuratore che, nel tentativo di limitare i miasmi, è stato modificato nel funzionamento dal Fiora senza che in Comune emergesse, ad oggi, una ben che minima traccia di autorizzazione o comunicazione“.

“Ragione per cui, di fronte a questo autentico muro di gomma, è giusto che la parola passi alla Procura per ristabilire la verità dei fatti – termina Pizzichi. Quei fatti che, in casa Pd, il follonichese Ariganello consigliere ‘sub iudice’ del Fiora, dovrebbe sapere bene. Intanto solo troppo silenzio assordante“.

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