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Istituto Falusi, il Pci: “Sulla struttura cala il silenzio e si risparmia sul riscaldamento”

Ma il Falusi che fine ha fatto?“: se lo chiede Daniele Gasperi, segretario del Pci di Massa Marittima e delle Colline Metallifere, in modo ironico.

“Dopo l’assestamento della presidenza affidato ad un dipendente del Comune, che andrà a controllare in pratica il suo operato, la nomina di un CdA di volontari e la nomina di un nuovo direttore, ma, soprattutto, dopo la discesa in Maremma del presidentissimo Giani che viene ad annunciare quello che altri hanno risolto, ovvero l’abolizione dell’affitto, non si hanno più notizie e nessuno ne parla – spiega Gasperi -. Probabilmente erano quelli i problemi da risolvere: privatizzare altri nuclei per rendere il pacchetto di servizi offerti appetibile e sostenibile e trovare un assetto più compiacente e in linea con i vertici del Comune e del partito unico di riferimento, il Pd“.

“In una situazione dove in tutta la Toscana le residenze per anziani sono in agitazione per l’incremento dei costi dell’energia che vanno a gravare sui bilanci in modo spaventoso, si parla di 6 euro al giorno per ospite, e vi sono in ballo altri problemi legati alla gestione dei servizi e del personale, sul Falusi cala quel silenzio che piace a chi governa e si procede con un lavoro sottotraccia tipico di chi le cose non vuole che vengano alla luce del sole – sottolinea Gasperi -. E, sebbene l’indicazione data anche al personale sia quella di tacere e non far trapelare notizie all’esterno, i muri nei quali si trovano gli ospiti ci dicono che per risparmiare erano state inserite fasce orarie per il riscaldamento e, negli intermezzi tra un’accensione e l’altra, agli anziani vengono messe le coperte sulle spalle. Anche i familiari si sono lamentati ed allora le fasce sembra che siano state modificate, ma permane, soprattutto in questi giorni, una situazione di freddo non proprio confacente al clima che si dovrebbe trovare in una residenza per anziani”.

“Saremo certamente smentiti su tutto perché bene come ora il Falusi non è mai andato, anche perché ora è il Comune che se la canta e se la suona a tutto tondo – termina Gasperi, per cui figuriamoci se ammetterà qualche stonatura nel coro o stecca in qualche strumento musicale“.

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