Economia

Dal piano casa alla legge di stabilità: Cna ha incontrato il Governo

“Dal piano casa alla legge di stabilità: le proposte Cna per le imprese” è il titolo dell’incontro che la Cna di Grosseto ha organizzato oggi per offrire alle imprese un momento di confronto con i rappresentati dello Stato e i vertici nazionali dell’associazione sulla legge di stabilità, al varo del Parlamento, e sulle proposte per il Piano Casa Italia, il progetto per la riqualificazione antisismica degli edifici.

La sede di via Birmania, infatti, ha ospitato Claudio De Vincenti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri e Daniele Vaccarino, presidente nazionale di Cna oltre ai rappresentati locali dell’associazione Riccardo Breda, presidente, e Anna Rita Bramerini, direttore.

“L’incontro è stato un’occasione per riflettere sulla manovra finanziaria, mettendo in luce i suggerimenti che, nei mesi scorsi, l’associazione nazionale ha presentato al Governo e che nel testo di legge sono stati accolti – ha commentato il presidente di Cna Grosseto, Riccardo Breda -. Ci sono però alcuni aspetti ancora da migliorare. La Legge di bilancio, infatti, ha l’obiettivo di far ripartire l’economia del Paese, attraverso una serie di incentivi rivolti alle imprese e alle famiglie da un lato, e l’introduzione di misure di defiscalizzazione dell’altro.

“Abbiamo organizzato l’incontro di oggi – ha spiegato il direttore Anna Rita Brameriniper offrire alle imprese del territorio, associate a Cna ma non solo, un momento importante di confronto con i rappresentati dello Stato, per impegnarsi insieme a dare una spinta propulsiva all’economia, ancora sul nostro territorio, in sofferenza”.

I risultati ottenuti

Migliorare il rapporto tra fisco e imprese e dare maggiore equità al prelievo fiscale è uno degli  obiettivi di Cna, che da tempo si batte per facilitare alcuni aspetti della vita della piccole e medie imprese italiane. Tra i risultati ottenuti nella prossima Legge di bilancio c’è l’istituzione dell‘IRI, l’imposta sul redditto dell’imprenditore, che consente a ditte individuali e società di persone di tassare i redditi reinvestiti in azienda al 24%, stessa aliquota applicata alle società di capitali, e l’introduzione del “criterio per cassa” per la determinare del redditto delle imprese individuali in contabilità semplificata: due misure che permetteranno alle aziende di limitare gli effetti negativi legati al ritardo dei pagamenti e, allo stesso tempo, di far coincidere il momento del prelievo fiscale alle effettive possibilità finanziare dell’impresa.

E ancora, la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva – l’ ‘aliquota ordinaria, infatti, avrebbe dovuto salire dal 22 al 24% per cento, mentre sarebbe dovuta passare dal 10 al 13% quella ridotta –, il blocco delle imposte locali per tutto il 2017, e la conferma del “super-ammortamento” che permette alle aziende di dedurre il 140% dei costi sostenuti per gli investimenti realizzati e che sale al 250% se l”investimento riguarda la trasformazione tecnologica e digitale delle azienda in chiave “Industria 4.0”.

Oltre a questo, sono previste anche agevolazioni per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli edifici e alcune detrazioni per la riduzione del rischio sismico degli immobili.

Gli aspetti da migliorare

Nell’incontro con il sottosegretario De Vincenti, la Cna ha messo in luce alcuni aspetti ancora critici, come le insufficienti misure di semplificazione a favore delle imprese e soprattutto sull’aumento degli oneri amministrativi che alcuni adempimenti invece comporteranno. A partire dai nuovi obblighi Iva, che prevedono otto invii annuali per le comunicazioni dei dati – fatture emesse e spese sostenute – e per quelle di imposta, fino al processo di riduzione fiscale, che secondo Cna resta iniquo nella tassazione dei redditi, non scoraggia in maniera efficace la concorrenza sleale e non premia a dovere la fedeltà fiscale dei contribuenti virtuosi.

Da rivedere, secondo la Confederazione degli artigiani, anche gli accertamenti fiscali, sempre più oppressivi per le piccole e medie imprese, e altre misure, come lo “split payment” e l’estensione del “reverse charge” alle prestazioni di pulizia, al completamento di istallazione degli impianti e demolizione di edifici, che fa sì che l’impresa continui a finanziare i propri fornitori mentre non è più alimentata dai propri clienti.

Le proposte di Cna

Per dare una boccata di ossigeno alle imprese, in particolare a quelle piccole, che rappresentano la maggioranza di quelle del territorio, la Cna propone alcuni importanti interventi, come la costituzione di fondi taglia tasse, che, alimentati dai proventi della lotta all’evasione fiscale e dalla riduzione della spesa pubblica, possano servire a ridurre la pressione fiscale sulle imprese, la trasformazione delle detrazioni sulle spese per i lavori edili in crediti di imposta cedibili agli istituti di credito, per dare liquidità a famiglie e aziende che decidono di investire sui propri immobili. Inoltre, Cna propone la deducibilità totale dell’Imu dal reddito di impresa e la riforma del catasto per gli immobili strumentali; la definizione di una franchigia Irap per le imprese individuali senza autonoma organizzazione, l’uso della fatturazione elettronica per semplificare gli adempimenti degli imprese e il ricorso agli studi di settore come strumento premiale per le aziende affidabili.

L’evento promosso dall’associazione grossetana è il primo di una serie di appuntamenti organizzati dalle tre Cna di Area vasta Toscana sud: il 2 dicembre, infatti, si terrà a Siena un nuovo incontro con il  sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli.

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