Pubblicato il: 28 Giugno 2019 alle 12:12

Salute

Sclerodermia: al Misericordia la Reumatologia individua e cura questa patologia

La sclerodermia è una grave malattia del tessuto connettivo di cui non si conosce la causa e che si sviluppa attraverso un meccanismo autoimmune

Nella Giornata mondiale dedicata alla sclerosi sistemica (conosciuta anche come sclerodermia), in programma sabato 29 giugno, la Asl Toscana sud est coglie l’occasione per informare e sensibilizzare sulla patologia che, pur essendo classificata come “malattia rara”, risulta sempre più frequente.

La sclerodermia è una grave malattia del tessuto connettivo di cui non si conosce la causa e che si sviluppa attraverso un meccanismo autoimmune, cioè secondario a una reazione dell’organismo contro se stesso – spiega il dottor Marco Piazzini, responsabile dell’ambulatorio di reumatologia di Grosseto della Asl Toscana Sud Est –. Si tratta di una malattia rara con un’incidenza di circa 1-2 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Il termine sclerodermia significa ‘pelle dura’ ed è questa la caratteristica principale della malattia che determina un indurimento di tutta la cute a partire dalle estremità. Il primo sintomo è rappresentato dal fenomeno di Raynaud, cioè uno sbiancamento episodico e ricorrente delle mani e dei piedi, per uno stimolo fisiologico di vasocostrizione o per il passaggio da ambienti caldi a freddi, e da una tumefazione delle estremità distali con ispessimento della cute. Colpisce prevalentemente il sesso femminile e l’esordio in genere avviene tra 15 e 44 anni. E’ una malattia invalidante con casi di mortalità nella sua forma più aggressiva, quella diffusa, in cui la sclerosi coinvolge anche altri apparati oltre alla cute: polmoni, cuore, apparato renale e gastrointestinale”.

Il servizio ambulatoriale di Reumatologia dell’ospedale Misericordia è la struttura di riferimento di tutta l’area grossetana ed è abilitato alla diagnostica e alla cura della sclerodermia, soprattutto attraverso l’esecuzione della capillaroscopia periungueale, esame fondamentale per accertare i primi segni di malattia nei pazienti che hanno un fenomeno di Raynaud: la capillaroscopia valuta la circolazione sanguigna a livello del letto ungueale, in particolare le anse capillari presenti alla base dell’unghia, per individuarne eventuali alterazioni. L’ambulatorio si occupa anche della certificazione e redazione dell’esenzione al ticket relativa a questa patologia.

Importante è la collaborazione con i medici di medicina generale che devono inquadrare il problema e indirizzare quindi tempestivamente i pazienti allo specialista che avvia un trattamento precoce. In tal modo saranno maggiori le possibilità di arrestare la malattia, garantendo una buona qualità di vita.

Oggi infatti, grazie alla personalizzazione della terapia, rispetto anche solo a una decina di anni fa, il decorso della malattia è notevolmente migliorato e la maggior parte dei malati può condurre una vita pressoché normale.

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