Pubblicato il: 25 Giugno 2018 alle 11:55

Politica

Amministrative, Cristina Gimignani: “Vittoria del centrodestra dedicata a chi ha creduto in una Toscana diversa”

E oggi, per un attimo, chinate la testa. Sospendete i brindisi per un momento e alzate il calice verso chi non si è arreso. Brindate a chi non ha mollato mai, a chi ha creduto in una Toscana diversa sin dagli anni ’40, a chi ha combattuto, perché ci credeva e non perché gli conveniva. Certi, che questo giorno sarebbe arrivato“.

La scrittrice e giornalista grossetana Cristina Gimignani commenta la vittoria del centrodestra nelle principali città della Toscana alle elezioni amministrative.

“Cin cin a chi ha lottato nel proporzionale di Siena, Arezzo e Grosseto, quando c’era solo la certezza di essere sconfitti e indicati a dito – spiega Cristina Gimignani -. Cin cin a chi ha pensato sempre che l’alternanza fosse possibile. E che ha fatto sua la preghiera ‘Signore, fai che il mio nemico possa vivere a lungo, perché possa assistere al mio trionfo’. Disgraziatamente, i tanti protagonisti di questa vicenda politica, di questa battaglia lunga 70 anni, oggi non ci sono più  La candidatura più prestigiosa, in quell’ Msi degli anni ’50 che muoveva i primi passi, era sempre quella di Franco Gimignani, avvocato, capolista per Arezzo, Grosseto, Siena, seguito da Oreste Ghinelli, come lui presidente provinciale del Msi. Tutto questo per una ventina d’anni, con gli stessi nomi, lo stesso copione, le stesse illusioni“.

“Il primo di questo gruppo di amici che sfondò il muro fu Beppe Niccolai, a Pisa, che diventò parlamentare agli inizi degli anni ’70. Quando ‘passo” Altero Matteoli nel 1983, che di Niccolai era amico e segretario, la strada era aperta, ma nessuno avrebbe mai pensato che la destra un giorno sarebbe andata al governo del Paese – sottolinea Cristina Gimignani -. Nessuno tranne loro: caparbi, testoni, ostinati. A casa come al partito, nell’attività professionale come nelle istituzioni, ogni giorno. Ogni momento, era dedicato alla politica, al bene comune, al senso di appartenenza“.

“Chinate la testa, davanti a questi uomini che amavano il vino e le donne, che mangiavano ‘la pasta ritta’ quasi cruda, pulivano il pesce con le mani e pensavano, con ragione, di essere eterni come le idee più forti sulle gambe più solide. Cin cin Toscana, benvenuto futuro – termina Cristina Cimignani –. Franco Gimignani, Oreste Ghinelli, Beppe Niccolai e Altero Matteoli ti guardano e sorridono“.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su