Home Attualità L’Anpi fa tappa all’Argentario: “Il Comune torni a celebrare in piazza la Festa della Liberazione”

L’Anpi fa tappa all’Argentario: “Il Comune torni a celebrare in piazza la Festa della Liberazione”

Si rafforza la presenza a Porto Santo Stefano del circolo Anpi di Capalbio-Monte Argentario-Orbetello

di Redazione
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Porto Santo Stefano (Grosseto). Con il nuovo appuntamento di piazza con il gazebo dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, allestito al mattino nella zona del mercato settimanale del Comune di Monte Argentario nella centrale piazza Sant’Andrea, le cittadine ed i cittadini della zona di Porto Santo Stefano e di Porto Ercole hanno avuto l’opportunità di iscriversi o di rinnovare la propria adesione all’Anpi in una giornata baciata dal sole estivo.

La sezione “Carla Nespolo”, con la sua presenza al mercato a supporto del locale circolo dell’Anpi, ha inoltre ideato l’appuntamento dell’Argentario anche con l’obiettivo di sollecitare l’intera cittadinanza a promuovere per il 2025, anno dell’ottantesima ricorrenza della Liberazione d’Italia, il ritorno alle celebrazioni di piazza del 25 aprile, chiedendo apertamente all’amministrazione comunale di assumere un impegno in tal senso.

“Insieme alla giornata dedicata al tesseramento ed all’incontro con gli abitanti e gli iscritti, attività che si inserisce nell’obiettivo di celebrare nei prossimi mesi il congresso costituente della nuova sezione territoriale dell’Argentario, il punto informativo predisposto dall’Associazione nazionale Partigiani d’Italia ha permesso alla popolazione di documentarsi sul tema della legge Calderoli che istituisce la cosiddetta ‘autonomia differenziata’ su base regionale – si legge in una nota dell’Anpi -, una vera e propria trappola semantica che cela, invece, il proposito di creare ulteriori diseguaglianze tra le italiane e gli italiani del nord, del centro e del sud Italia”.

“Abbiamo davanti a noi una scadenza vitale per il futuro del Paese – spiega Daniela Castiglione, presidente della sezione Anpi ‘Carla Nespolo’ –, la raccolta di 500.000 firme per il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata in uno scenario certamente complicato dalla stagione estiva per un territorio, come quello maremmano, a forte vocazione turistica. La riuscita può avvenire solo dando vita ad uno schieramento vastissimo e su questo punto il processo unitario che cerchiamo di contribuire ad avviare è fondamentale. Si potrà infatti vincere il referendum se si recherà alle urne più del 50% degli aventi diritto”.

Il primo importante appuntamento sarà pertanto quello di domenica 28 luglio che vedrà la consueta Pastasciutta antifascista organizzata a Grosseto alla Fondazione Il Sole dalla sezione “Carla Nespolo”.

Il 25 luglio 1943, alla notizia della caduta del regime fascista, la famiglia Cervi, insieme ad altre famiglie di Campegine (Reggio Emilia), portò la pastasciutta in piazza per festeggiare la fine del Ventennio. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere quei maccheroni conditi con burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano davvero un pasto di lusso. Nessuno poteva immaginare che per la liberazione del Paese si sarebbe dovuto attendere altri venti terribili mesi, ma quella pastasciutta ebbe comunque il sapore di una festa di libertà e solidarietà.

L’Anpi, come accennato in precedenza, nell’ottantunesimo anniversario della seduta del Gran Consiglio che esautorò Mussolini, ha programmato anche “la possibilità di firmare per il quesito referendario che chiede l’abrogazione dell’autonomia differenziata; sarà possibile farlo sin dal pomeriggio di domenica 28 luglio in viale Uranio 40 a Grosseto durante l’incontro con aperitivo offerto dalla sezione soci coop di Grosseto con Valentina Stecchi, autrice di ‘Lidia’, una graphic novel ispirata a Lidia Menapace, per poi proseguire con la ‘pastasciutta’ dedicata alla famiglia Cervi per cui occorre prenotarsi entro sabato 20 luglio attraverso il numero 338,7468722 e l’e-mail grossetoanpi@gmail.com o tramite whatsapp al numero 393.3732486. Si ricorda che per la sottoscrizione del referendum abrogativo è necessario un documento d’identità valido”.

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