Pubblicato il: 22 Gennaio 2019 alle 14:42

EconomiaGrosseto

Appalti, firmato il protocollo per la formazione degli operatori. Al via un corso specifico

Firmato ufficialmente oggi a Palazzo Aldobrandeschi il protocollo d’intesa sul settore degli appalti tra la Provincia di Grosseto, la Scuola edile grossetana, Ance Grosseto, la Fondazione Polo universitario di Grosseto e la Scuola di formazione e aggiornamento del personale enti locali della provincia di Grosseto.

Uno strumento innovativo, efficace per realizzare iniziative di sostegno, potenziamento ed erogazione di formazione, informazione ed aggiornamento professionale nel settore degli appalti pubblici. Ma non solo: l’atto mira a organizzare la stazione unica appaltante e la centrale unica di committenza, a diffondere buone pratiche amministrative in materia di appalti, prevenire i rischi da lavoro e tutelare la salute dei lavoratori. Il primo evento appena attivato è un corso di formazione specifico per tutti gli operatori della materia.

L’organizzazione del corso tra tutti questi soggetti è una novità assoluta nel panorama della formazione – commenta Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della Provincia di Grosseto –, perché mette insieme le necessità di semplificazione della Pubblica amministrazione con le esigenze delle imprese di avere un interlocutore. Questo è anche il processo più efficace per individuare le pratiche migliori da utilizzare per le gare. Il mio personale impegno sarà anche quello di semplificare questi processi, sia in Provincia sia in Comune, per valorizzare veramente il sistema imprenditoriale locale. Proprio per questo, a fine corso, organizzeremo un evento con tutti i soggetti interessati per un confronto concreto sui temi principali”.

Efficienza ed efficacia, snellimento e trasparenza delle procedure amministrative connesse all’appalto e realizzazione dei lavori pubblici, prevenzioni dei rischi, individuazione di sistemi di relazione, comunicazione e formazione condivisa: questi, in sintesi, i risultati attesi dal protocollo, che vuole anche evitare contenziosi e rallentamenti nell’esecuzione delle opere pubbliche.

Il mondo imprenditoriale sta ancora scontando gli effetti del Codice degli appalti – spiega Rossano Massai, presidente dell’Ance di Grosseto –, un codice nato male, che è ormai in vigore da tre anni e che ha generato confusione nel settore edile. Gli enti pubblici e le imprese soffrono questa normativa. Con l’attivazione di questo corso, a cui partecipano docenti veramente preparati, Ance vuole chiarire il più possibile la giusta applicazione del Codice degli appalti“.

Il corso appena attivato – pensato da Ance per tramite della sua Scuola edile – è uno strumento di approfondimento operativo e propedeutico anche all’imminente modifica dello stesso Codice. Coinvolge docenti di indiscussa preparazione e specializzazione.

“Il percorso che ha portato alla firma di questo protocollo è basato su un lavoro di forte concertazione – sottolinea Mauro Carri, direttore dell’Ance di Grosseto -. C’è stata subito unità di intenti fra la nostra associazione e la Provincia. Il corso si basa su una materia attuale e molto sentita dagli addetti ai lavori, si intitola ‘Analisi di impatto operativo’ e si pone l’obiettivo di illustrare ciò che bisogna capire meglio del Codice degli appalti. I docenti saranno professionisti del Foro di Roma e di Firenze. E’ la prima volta che un corso di questo genere si svolge in provincia di Grosseto”.

“Abbiamo avuto il compito di organizzare sia la parte didattica di 48 ore di lezioni frontali con cadenza settimanale fino ad aprile prossimo, sia formalizzare i rapporti di assistenza dei discenti che hanno usufruito dei voucher formativi regionali – aggiunge Andrea Brizzi, presidente della Scuola edile grossetana -. Per tutta la durata delle lezioni, la Scuola svolgerà compiti di segreteria organizzativa, rilasciando attestati di partecipazione come agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana. Importante è stato anche il riconoscimento del corso da parte degli Ordini e dei Collegi professionali che rilasceranno crediti formativi per i loro tecnici abilitati“.

Il corso ha incontrato l’interesse anche della Fondazione Polo universitario grossetano, che lo ha incluso tra le attività sostenute.

Il corso rappresenta un’iniziativa assolutamente innovativa – commenta Gabriella Papponi Morelli, presidente della Fondazione Polo universitario grossetano – poichè si basa sulla partnership tra enti pubblici e imprese. Si tratta di un’alleanza virtuosa tra Pubblica amministrazione e impresa, che contribuirà a creare un linguaggio comune tra pubblico e privato“.

Tra i soggetti coinvolti anche la Scuola di formazione del personale degli enti locali della provincia di Grosseto, che ha come scopo quello di tenere aggiornati i dipendenti dei Comuni del territorio.

“Le competenze che devono avere i dipendenti della pubblica amministrazione, in questo settore, non sono mai troppe ed il corso ha proprio l’obiettivo di aiutarli a realizzare tempestivamente e nel rispetto delle norme le spese ed i servizi programmati degli enti locali – sottolinea Angela Monticini, referente della Sfel –: il protocollo, sarà utile anche per mettere a fuoco un sistema di regole chiare che non penalizzino le imprese del nostro territorio“.

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