Salute

Ingegneria biomedica: il futuro di una professione sempre più ambita

Tra le professioni più ambite degli ultimi anni rientra sicuramente l’ingegneria biomedica. Il settore sta crescendo molto rapidamente ed è alla ricerca di nuove figure professionali, che sappiano mettere in gioco le competenze acquisite nel corso del percorso di studi.

Non si tratta di un percorso semplice da portare a termine, ma per coloro che dimostreranno di avere la giusta tenacia e le giuste capacità si apriranno delle porte immense sul mondo del lavoro. La laurea in ingegneria biomedica offre infatti diverse possibilità di impiego e la professione è tra le più ambite perché gli investimenti in questo settore sono in forte aumento. I professionisti potranno davvero fare la differenza per migliorare la qualità di vita della società e prendere parte a progetti che potrebbero cambiare il modo in cui viviamo.

Con la nuova legge approvata nel 2018, il Governo ha dato il via libera alla creazione di un elenco ufficiale di ingeneri biomedici e clinici che entreranno a far parte a tutti gli effetti dei professionisti del nostro Sistema sanitario nazionale. Con questa legge l’ingegneria biomedica è diventata finalmente una specialità a tutti gli effetti ed i laureati in questo ramo dell’ingegneria sono stati riconosciuti come professionisti di primo livello, ai quali poter affidare compiti di notevole importanza.

Gli ingegneri biomedici potranno dunque occuparsi del settore della sperimentazione farmacologica, nel quale gli investimenti sono numerosi, dal momento che si è sempre alla ricerca di farmaci nuovi e più efficaci, sia per sostituire molecole datate, sia per trovare cure per malattie ad oggi non perfettamente trattate. Il Ministero della Salute ha fatto un passo importante, dando il giusto riconoscimento a coloro che hanno conseguito una laurea in ingegneria biomedica. I professionisti potranno ora ricoprire delle posizioni centrali nel settore della ricerca, in particolare nell’ambito della biomedicina, entrando a far parte di un team di professionisti ed affiancando il lavoro di altri laureati, in particolare dei laureati in biologia.

L’ingegneria biomedica è inserita da molti tra le professioni del futuro. La creazione dell’albo apposito e gli investimenti che ogni anno sono fatti nel settore della ricerca biomedica hanno portato a questa conclusione e sono elementi che spingono a favore della scelta di questo percorso di formazione. Non solo coloro che hanno già conseguito la laurea potranno ora avere il posto lavorativo che meritano, ma anche gli studenti che hanno scelto di impegnarsi per portare a termine questa facoltà lo potranno fare consapevoli di poter avere nel loro futuro degli sbocchi lavorativi di assoluto prestigio e di grande utilità sociale.

Gli studenti interessati a questo percorso possono decidere di iscriversi ad un ateneo tradizionale, o anche di frequentare un’università online. Il corso di laurea ha una durata di tre anni e rientra nella branca dell’ingegneria industriale, ma va fatta la scelta del curriculum biomedico. Al termine dei tre anni, gli studenti saranno liberi di scegliere se proseguire con gli studi, oppure se accedere direttamente al mondo del lavoro. Il proseguimento del percorso di formazione potrà essere fatto con altri due anni per la laurea magistrale, oppure con dei master post-laurea.

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