Economia

Fashion design e modellista prototipista: a Grosseto si insegna l’alta moda

L'Agenzia formativa di Confcommercio presenta percorsi formativi "su misura" delle imprese

La Toscana vanta un’antica tradizione tessile e toscani sono alcuni dei brand del lusso più famosi, che hanno scritto la storia della moda internazionale, facendo della nostra regione il simbolo dell’eleganza made in Italy.

Nel solco di questo vanto stanno per partire a Grosseto i corsi professionali per creare le figure di fashion designer e di modellista prototipista, organizzati dall’Accademia di Moda Mascagni con l’agenzia formativa di Confcommercio Grosseto.

Si tratta di due corsi da 900 ore, di cui 300 di stage. Il primo che partirà, è quello che riguarda il fashion designer, le cui lezioni inizieranno a brevissimo, il 25 ottobre prossimo. I posti rimasti a disposizione sono pochi e pertanto gli interessati devono contattare, anche per avere tutte le informazioni, l’Accademia di Moda Mascagni telefonando al numero 351.6538753, oppure scrivendo a info@accademiadimodamascagni.it.

“Le aspettative sono alte, in particolare dopo l’ottimo bilancio di quella che è stata, l’anno scorso, la prima edizione del nostro percorso formativo. In piena pandemia, abbiamo chiuso con un allievo che oggi lavora per una grande firma come Gattinoni, e altri due che hanno avviato un loro brand” spiega Sarah Mascagni, direttrice dell’omonima Accademia grossetana, che prosegue raccontando la nascita della sua attività: “Mi sono prefissata l’obiettivo, poi raggiunto, di dare la possibilità ai miei concittadini di studiare la moda, e soprattutto di intraprendere percorsi veramente professionalizzanti e completi, rimanendo a Grosseto, una città che logisticamente si trova non lontano dai principali distretti del settore e dove comunque sussistono realtà di alta sartoria e note firme. La nostra scuola forma maestranze altamente specializzate molto ricercate dall’industria della moda. Si parla di 40 mila posti di lavoro disponibili nei prossimi 5 anni solo in Italia”.

Come spiegato dal direttore di Confcommercio Grosseto Gabriella Orlando, da una recente indagine di Unioncamere emerge la ripartenza post-covid della manifattura tessile – calzature ed abbigliamento e la difficoltà nel reperimento del personale specializzato da parte delle imprese del settore.

Sappiamo che manca l’offerta, ma soprattutto a mancare è la formazione – sottolinea Orlando –. Un gap che noi vogliamo colmare, per soddisfare i bisogni dell’imprenditoria del territorio“.

La moda non è l’unico settore che arricchisce la vasta offerta formativa di Confcommercio Grosseto.

“Siamo ripartiti speditamente con nuovi percorsi formativi – commenta Alessandra Merli, presidente dell’agenzia formativa dell’Ascom provinciale -. La pandemia ci ha fatto capire quanto sia importante specializzarsi per resistere ed affermarsi in un mondo del lavoro sempre più difficile. Al fianco dei nostri corsi obbligatori per le imprese, come l’Haccp o il Sab, o dei ‘classici’ come pizzaiolo o barman, abbiamo messo delle nuove proposte che rispecchiano le esigenze delle aziende territorio, alla continua ricerca di personale sempre più qualificato. Riguardano l’oreficeria, con una nuova edizione del nostro ormai collaudato percorso formativo, e il nuovissimo corso ‘Il negozio: il retail post covid’, pensato su misura per il piccolo commercio locale. Con l’incremento esponenziale delle vendite on line dovuto anche all’emergenza sanitaria, il negozio fisico deve affilare le sue armi per tornare a riprendersi la sua fetta di mercato, ad esempio esponendo al meglio i propri prodotti e cercando di far vivere un’emozione al cliente”.

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