Pubblicato il: 25 Ottobre 2017 alle 9:23

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E’ morto il Sergente Dirti, reduce di Russia: il cordoglio del Savoia Cavalleria

Nella notte di venerdì 20 ottobre, all’età di 99 anni, è morto il Sergente Francesco Dirti, Medaglia d’Argento e Croce di Guerra al Valor Militare, reduce di Russia. La notizia della scomparsa di uno degli eroici cavalieri di Isbuscenskij ha colpito profondamente tutto il personale del Savoia Cavalleria di ieri e di oggi.

“Francesco Dirti ha contribuito a scrivere una pagina epica, non solo per la Cavalleria Italiana. La carica di Isbuscenskij rimane un momento fondamentale, un gesto di pura passione e coesione di un reparto, delle menti e dei cuori degli uomini che ne facevano parte – si legge in un comunicato del Savoia Cavalleria -. Per questo motivo, i Comandanti che alla testa dei propri Cavalieri e tutte le singole sciabole che hanno eseguito ordini così arditi e consapevoli, rimarranno sempre un esempio per chi ora ne segue le grandi orme lasciate nella storia“.

Il 103º Comandante del Savoia, Colonnello Cristian Margheriti, esprime il suo cordoglio e quello dei suoi Cavalieri paracadutisti alla famiglia: “Colui che ci ha lasciati quest’oggi, ha ispirato, con le proprie gesta, quel codice non scritto, intriso di coraggio, che guida tutti noi“.

È l’allora Caporal Maggiore Dirti il protagonista dell’episodio, riportato dalle cronache dell’epoca e chiaramente descritto nella motivazione della sua medaglia d’Argento: cadutogli ucciso il cavallo in piena carica su una postazione di mitragliatrice nemica, con la pistola in pugno obbligava i due serventi dell’arma a rimuovere il corpo del cavallo sotto il quale era rimasto immobilizzato con la gamba. Svincolatosi catturava i nemici, li consegnava ad un compagno e, rimontato su un cavallo scosso, ripartiva verso lo squadrone, riuscendo a partecipare ad una seconda carica.

“Il suo coraggio, la sua volontà di vivere e combattere per lo Stendardo, che quel giorno libero sventolava a poca distanza sul campo di battaglia, non possono altro che spingere i giovani Cavalieri paracadutisti ad affrontare le sfide di oggi sulle spalle di quei ragazzi che in quei giorni si sono fatti maestri di vita e che li osservano ora, da quell’angolo di cielo a loro riservato – continua la nota del Savoia. E proprio il giorno dei funerali il reggimento Savoia Cavalleria dedica al Sergente Francesco Dirti il lancio di addestramento che per coincidenza ha luogo nella stessa data dell’anniversario dei fatti d’arme di El Alamein, nel salto tra i cieli blu i baschi amaranto di Savoia si uniscono alla famiglia Dirti nell’ultimo saluto“.

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