Pubblicato il: 5 Luglio 2017 alle 21:13

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Agricoltore schiacciato dal trattore, il cordoglio della Cia: “Morte inaccettabile”

La Cia di Grosseto esprime le più sentite condoglianze alla famiglia di Marino Chechi, morto mentre era al lavoro“.

A dichiararlo, in una lettera aperta, è il presidente della Cia di Grosseto, Enrico Rabazzi, che commenta la morte dell’agricoltore, schiacciato oggi pomeriggio da un trattore.

“Tutti noi conoscevamo Marino e io personalmente ho potuto apprezzarlo come persona e come agricoltore – spiega Rabazzi -. Il nostro primo pensiero va alla famiglia e al vuoto che lascerà e proprio intorno a loro, in questo momento triste, la Confederazione si stringe. Un momento di forte dolore quello che stiamo vivendo, al quale si mescola la rabbia nel aver appreso che Marino ci ha lasciati mentre era al lavoro, e questo malgrado avesse 83 anni“.

“Crediamo non sia più accettabile che un agricoltore, che non ce la fa ad arrivare a fine mese a causa di una misera pensione, e questo dopo una vita durissima, sia costretto a continuare a lavorare. Non siamo a mettere in dubbio che molti agricoltori continuano a lavorare spinti dalla passione per la terra, ma sappiamo con certezza che sono troppi quelli che devono integrare il reddito – sottolinea Rabazzi -. Per questo non possiamo più tacere di fronte allo scandalo che moltissimi ex agricoltori ricevono pensioni da fame e che sono dunque costretti ad arrangiarsi anche se sono in pensione“.

“Questa tragedia sarà dunque l’occasione per sostenere con maggiore forza l’impegno e il lavoro della nostra Associazione Pensionati, le battaglie per rivendicare condizioni di vita più dignitose – conclude Rabazzi -, pensioni adeguate ai tempi e soprattutto il diritto di trascorrere gli ultimi anni della vita in serenità e non al lavoro per portare un pezzo di pane a casa“.

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