Pubblicato il: 15 Gennaio 2020 alle 15:21

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Truffe agli anziani, se ne è parlato in un convegno in Prefettura: “Fenomeno in aumento”

Nel 2019 in ambito cittadino si sono registrate 62 truffe, 126 a livello provinciale

Truffe agli anziani: una battaglia che può essere fermata solo se si lavora insieme. È questa in sintesi la filosofia di Anap Confartigianato Imprese Grosseto che, in collaborazione con la Prefettura, ha organizzato il secondo convegno provinciale dal titolo “Più sicuri insieme: campagna sicurezza per gli anziani“. Un’esigenza nata dalla consapevolezza che anche in Maremma questo vergognoso fenomeno è in aumento e dalla certezza che se c’è accordo tra cittadini, istituzioni e tutori dell’ordine molto può essere fatto per prevenirlo.

Secondo i dati forniti dalla Questura di Grosseto nel 2017 i delitti (truffe, furti e altri reati agli anziani) denunciati in ambito cittadino sono stati 40, 85 in totale a livello provinciale, 13 le persone segnalate tutte in stato di libertà; nel 2018 i delitti sono saliti a 58 in ambito cittadino e 97 complessivamente in provincia, 8 i presunti autori segnalati in stato di libertà; nel 2019 in ambito cittadino si sono registrati 62 delitti, 126 a livello provinciale, 13 le persone segnalate in stato di libertà.

All’apertura dei lavori il Prefetto Fabio Marsilio, nel salutare e ringraziare Confartigianato per l’impegno su questa tematica, ha sottolineato l’importanza di un evento di sensibilizzazione sul fenomeno delle truffe agli anziani, in quanto si tratta di un tipo di reato che va a colpire una fascia sociale più vulnerabile e come tale assume un carattere più riprovevole e socialmente grave.

Quel ‘pizzico’ di debolezza in più degli anziani – ha sottolineato il Prefettoè frutto di una cultura che viene da lontano, che vi ha insegnato ad essere più aperti e più generosi nei confronti degli altri. In altre parole, ad avere fiducia negli altri. Un passato in cui il contratto di solidarietà sociale era più chiaro, diretto. Uno dei miei obiettivi istituzionali è riproporre questo tipo di incontri sul territorio, raggiungendo le località con maggiore presenza di anziani. Solo facendo comunità si riesce a contrastare con più efficacia anche questo tipo di reati”.

“Il rispetto e l’attenzione per la vostra generazione – ha precisato il Prefettoè dovuto. Nessuno di voi deve sentirsi solo. Non vergognatevi di parlare e di segnalare gli episodi. Le truffe vanno denunciate ed i referenti delle forze di Polizia, così come le amministrazioni locali e le realtà associative, devono costituire sempre più un punto di riferimento”.

Il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Carlo Bellotti, ed il Colonnello Alessio Sgamma, in rappresentanza del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, hanno evidenziando le tipologie più frequenti di truffa, fornendo precise indicazioni di tipo precauzionale ai numerosi presenti.

Per contrastare l’aumento di questo, che tra i tanti crimini, è particolarmente deprecabile perché va a colpire chi per età, condizione economica e spesso solitudine, è particolarmente vulnerabile, in accordo con il Ministero dell’Interno e con la collaborazione della Prefettura di Grosseto abbiamo stilato un vademecum chiaro e semplice e per questo utile a tutti i cittadini”, hanno affermato Gianni Lamioni e Renato Amorosi, rispettivamente presidente di Confartigianato Imprese Grosseto e presidente provinciale Anap.

“Da sempre la nostra associazione è a fianco non solo di chi è attivo e fa impresa, ma anche dei nostri artigiani quando raggiungono l’età della pensione; per questo abbiamo organizzato, in accordo con la Prefettura e le forze di Polizia, questa giornata che vuol essere l’inizio di un lungo percorso che intendiamo portare avanti a fianco dei nostri nonni e delle loro famiglie. Le truffe si evolvono costantemente per la capacità dei malviventi di adeguare la loro modalità di agire senza escludere alcuna occasione, nemmeno quelle offerte della nuove tecnologie – hanno sottolineato preoccupati i vertici di Confartigianato, per questo intendiamo fornire informazioni e accorgimenti pratici, stimolando contemporaneamente buone pratiche sociali per cercare di sventare i furbetti delle truffe che spesso non hanno scrupoli nell’uso della violenza per arrivare all’obiettivo.

Avvertiamo questa iniziativa come un obbligo morale perchè questa forma di criminalità è particolarmente odiosa, arreca infatti un danno patrimoniale e crea delle forte ripercussioni psicologiche a chi ne è vittima, aumentando il senso di disistima, di fallimento e di inutilità del malcapitato. Ogni anziano derubato viene, quasi sempre, investito da un forte senso di umiliazione aumentando la sua paura e l’insicurezza. Noi siamo convinti che serve dare coraggio e stimolare l’anziano ad autodifendersi, a diventare più attendo incoraggiandolo a mettere in pratica alcune semplici azioni per evitare di essere preda di questi malviventi. Crediamo di aver illustrato in modo chiaro quanto detto nel nostro opuscolo che distribuiremo”.

Svariate, e in costante cambiamento, le truffe agli anziani: da quelle perpetrate in casa con le scuse più fantasiose a quelle per strada, soprattutto all’uscita di banche o delle poste, numerose anche quelle chiamate del “ripulirti la giacca” o quelle del danno allo specchietto della macchina, e ancora la falsa beneficenza e la vendita di pietre preziose per aiutare i poveri a tornare nei luoghi d’origine. In preoccupante aumento anche le truffe via internet, sempre più sofisticate e difficili da individuare a prima vista.

Il nostro obiettivo è informare anziani e familiari – hanno continuato Lamioni e Amorosi, dobbiamo far capire che insieme è possibile, se non proprio eliminare questi reati, almeno ridimensionali. Per fare questo è fondamentale la collaborazione di tutta la cittadinanza, con la speranza di arrivare ad una rete di solidarietà tra i cittadini. E’ necessario però collaborare con le forze di Polizia e le istituzioni e rendere, per quanto possibile, gli anziani parte attiva della società; anche perché al di là della fascia di età alla quale si appartiene, la migliore prevenzione è l’aiuto del vicinato. Tra i consigli che suggeriamo vi è quello di prestare molta attenzione se ci si trova in zone affollate; non farsi distrarre da chi propone qualche ‘affare’ o chiede soldi per qualche ‘buona causa’; non parlare di denaro con estranei, tenere ben stretta e chiusa la borsa e comunque portarla sempre dal lato opposto della strada; evitare chi si dimostra particolarmente gentile e non farsi ingannare da chi contesta un danno come, per esempio, un graffio alla carrozzeria. Inoltre ricordiamo che le aziende di servizio preannunciano sempre il loro arrivo tramite avvisi condominiali, per questo la porta non va mai aperta agli sconosciuti e in caso di dubbio è importante chiamare il 112, 113 o il 117“.

Per contrastare il fenomeno a punire questi criminali – hanno concluso i vertici di Confartigianato Grosseto, è fondamentale però che gli anziani denuncino le truffe e che non si facciano sopraffare da un senso di vergogna, evitando in questo modo che i responsabili possano essere catturati e fermati“.

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