Attualità

In Questura un convegno sulle infiltrazioni della criminalità organizzata al centro e al nord

Working Class Hero, Agende Rosse – Peppino Impastato ed ATTAC Grosseto, le tre associazioni che da anni operano in Maremma nel settore culturale, hanno rivolto il loro impegno nell’ideazione di alcuni momenti di riflessione in grado di coinvolgere attivamente la cittadinanza.

Il primo incontro pubblico si terrà sabato 20 ottobre all’Auditorium della Questura di Grosseto. Sarà presente Elia Minari, autore di inchieste riprese nel maxi-processo “Aemilia”, ed il responsabile della Direzione Distrettuale Antimafia Giuseppe Creazzo, Procuratore Capo della Repubblica di Firenze.

Il dibattito, che avrà inizio a partire dalle 15:30 dopo i saluti istituzionali, verterà sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel centro e nord Italia attraverso l’eccezionale e qualificante partecipazione dei due relatori.
Un primo appuntamento che troverà risalto nella cornice offerta da “Maremma Incontra”, vero e proprio fil rouge che legherà anche i prossimi appuntamenti aperti al pubblico organizzati da Attac Grosseto, Working Class Hero ed Agende Rosse. In tal senso, per far fronte alla limitata disponibilità di posti, è stato inoltre attivato all’indirizzo www.maremmaincontra.it un sistema on line di prenotazione gratuito per poter accedere comodamente all’Auditorium della Polizia di Stato.

Con questo evento vogliamo mostrare come sia fondamentale impegnarsi nel quotidiano per dare risalto a tematiche di notevole importanza come la criminalità organizzata, il racket ed il caporalato che tuttavia non sempre trovano adeguato spazio nel dibattito pubblico locale – afferma Silvano Brandi, coordinatore di ATTAC Grosseto – . Siamo grati a giovani come Elia Minari che hanno deciso di combattere attraverso le inchieste giornalistiche la criminalità, ma dobbiamo essere coscienti che non possiamo lasciarli soli di fronte alle minacce. Cittadini e forze dell’ordine hanno l’obbligo morale di agire a loro sostegno.”

“Sin da quando è stata fondata, la nostra organizzazione ha scelto di dedicarsi ad un settore del volontariato poco esplorato, vale a dire il settore della divulgazione culturale – aggiunge Daniela Castiglione, segretario generale di Working Class Hero -. Una sorta di ‘Educazione Civica 2.0’ che sia in grado di ispirare una nuova generazione di cittadini attivi e consapevoli. L’auspicio di Working Class Hero è che i giovani in modo particolare, ma non soltanto loro, possano trovare un momento di riflessione riguardo ad un fenomeno da non sottovalutare. Quando tante istituzioni ed associazioni riescono a trovare momenti di sintesi come nel caso di questo evento, vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta.”

“Il nostro movimento è stato creato da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che cerca la verità sulla sparizione dell’agenda rossa del Magistrato – conclude Elio Irudal, coordinatore di Agende Rosse gruppo Peppino Impastato –. Gli esempi che possiamo avere da Borsellino, Falcone, Impastato, Chinnici e tantissimi altri che hanno sacrificato la propria vita per combattere la mafia e la corruzione, devono spingerci a prendere in considerazione, come cittadini, di sostenere le persone che tutt’oggi si impegnano in questa lotta contro il sistema mafioso che deve partire da ognuno di noi, incominciando con l’eliminare la mafiosità che c’è in noi.”

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