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Controllo del Vicinato Amiata: le ultime dall’incontro di venerdì 20 gennaio

Venerdì 20 gennaio, nella sala consiliare del Municipio di Arcidosso, sono state presentate le attività dell’associazione Controllo Del Vicinato, attiva dal 2019 sul territorio amiatino con circa 300 soci aderenti. La serata è stata seguita in diretta facebook da 240 cittadini collegati.

L’incontro, oltre alla divulgazione degli impegni associativi, ha previsto la discussione sull’aggiornamento del protocollo di intesa stilato con la prefettura di Grosseto ed il coinvolgimento del comune limitrofo di Castel Del Piano nella stessa operazione di istituzionalizzazione della rete territoriale.

Alberto Lazzeretti, moderatore della riunione nonché coordinatore provinciale dell’associazione, ha introdotto all’attenzione delle autorità locali e del pubblico presente in sala il relatore e vicepresidente nazionale del Controllo del Vicinato, il Colonnello Enzo Musardo.

“L’associazione nasce da un’iniziativa europea, il tema della sicurezza partecipata e del supporto al lavoro delle forze dell’ordine è sentito a livello internazionale” spiega il Colonnello, specificando che il gruppo di controllo del vicinato è uno strumento di prevenzione – informale e a costo zero – contro la criminalità e come tale presuppone la partecipazione attiva dei cittadini e la cooperazione con le forze dellordine al fine di ridurre il verificarsi di eventi criminosi.

Il raggio delle attività è ampio: si è parlato di sicurezza in ambito residenziale per contrastare furti, reati contro la proprietà e le persone; sicurezza in ambito ambientale per contrastare, per esempio, l’abbandono di rifiuti o monitorare il rischio di incendi dolosi; sicurezza delle categorie fragili che possono essere più facilmente soggette a subire truffe (truffe agli anziani, truffe informatiche).

“Tutto questo è oggi possibile grazie all’identificazione di figure preposte ed esperte designate alla prevenzione di crimini in ambiti specifici” continua il Colonnello.

Fondamentale per lo svolgimento corretto del lavoro è l’identificazione di un coordinatore territoriale, interfaccia tra i cittadini e le autorità e garante del rispetto delle linee guida associative affinché non si verifichino abusi rispetto all’intento originale del movimento.

Sono state approfondite alcune tematiche in grado di incrementare l’efficienza e l’operato dell’ associazione: l’importanza della puntualità dell’informazione durante le segnalazioni, l’importanza del rispetto del regolamento di gestione dei gruppi di chat designati al controllo informale del territorio al fine di garantire una corretta protezione della privacy di tutte le parti coinvolte, l’importanza di osservare e mettere in atto alcune accortezze a livello comunitario per contrastare gli eventi criminosi.

“Nei prossimi mesi saranno organizzati degli appuntamenti mirati a fornire istruzioni operative alle diverse componenti comunitarie” conclude Alberto Lazzeretti “in modo da coinvolgere quante più persone possibile e rendere capillare la divulgazione delle azioni da mettere in campo per arginare gli illeciti”.

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