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Controlli a tappeto dei Carabinieri in centro: identificate 150 persone, scoperti autori di furti e un ricercato

I controlli hanno interessato zone della città molto centrali e frequentate, ma che spesso sono state oggetto di lamentele dei cittadini

Nel corso del mese di novembre, i Carabinieri di Grosseto stanno svolgendo numerosi servizi di controllo del territorio nelle zone maggiormente interessate da segnalazioni di degrado e spaccio di stupefacenti.

Zone della città molto centrali e frequentate, ma che spesso sono state oggetto di lamentele dei cittadini. Ad essere oggetto di attenzione, anche le zone che di consuetudine vengono frequentate in orari serali e notturni, per la presenza di locali pubblici, oltre all’area della stazione ferroviaria e delle vie limitrofe, dove spesso gli utenti hanno segnalato al 112 situazioni di degrado e presunto spaccio di stupefacenti.

Per questo, pattuglie in uniforme e in borghesie hanno ispezionato le zone suddette, fermando circa 150 persone: tra queste, quattro persone di nazionalità straniera, che al termine del controllo al terminale, risultavano non aver ottemperato all’ordine di lasciare il territorio nazionale. Inoltre, sono stati individuati, nell’ambito di questi controlli, due donne di origine straniera per un furto ai danni di un locale, nonché un uomo riconosciuto quale presunto autore di un tentato furto in abitazione.

Grazie ai medesimi controlli, sono stati rintracciati ed identificati i protagonisti di un violento litigio tra due persone magrebine, accaduto giorni prima proprio nella zona messa sotto la lente dai Carabinieri, dove i due si erano resi autori di lesioni reciproche.

Ancora, un uomo straniero, nel corso della verifica al terminale, è risultato ricercato: doveva essere accompagnato in un centro rimpatri della Lombardia, perché venisse data esecuzione ad un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, emesso dall’Autorità Giudiziaria come misura di sicurezza conseguente ad una condanna penale a tre anni e quattro mesi di reclusione, che l’uomo aveva già scontato in un penitenziario.

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