Salute

Coronavirus: più controlli della Asl per garantire sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro

Aumenta in tempo di Covid l'attività di monitoraggio e assistenza dei tecnici della prevenzione della Asl Toscana sud est

Aumenta in tempo di Covid l’attività di monitoraggio e assistenza dei tecnici della prevenzione della Asl Toscana sud est, che solo nell’ultimo mese hanno eseguito circa 1200 interventi nei luoghi di lavoro, nei settori alimentare e della sanità pubblica.

Alla luce della pandemia, il Dipartimento delle professioni tecnico-sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione, diretto dalla dottoressa Daniela Cardelli, ha rimodulato le proprie attività così da continuare a svolgere le funzioni ordinarie e indifferibili, tra cui il controllo delle acque potabili, le inchieste infortuni, il monitoraggio tramite campionamento di alimenti e al tempo stesso di adempiere alle nuove necessità di monitoraggio che il coronavirus ha posto in essere, garantendo il rispetto delle misure cautelative, previste per la collettività e la tutela dei propri professionisti.

Abbiamo elaborato una nuova programmazione, definita e condivisa con tutte le unità operative professionali, che ringrazio, di tutti i settori appartenenti alle Aree funzionali Pisll, Ipn e Sicurezza alimentare – dichiara Cardelli –. Da una parte con la definizione di check list per il controllo e l’assistenza tecnico-professionale in linea con i Dpcm e le ordinanze della Regione Toscana, per rendere le attività di vigilanza nei luoghi di vita e di lavoro e nel settore alimentare, conformi al contesto pandemico e dall’altra con la riorganizzazione del lavoro dei tecnici in modo da assicurare totale sicurezza nello svolgimento delle loro funzioni. Gli interventi eseguiti hanno contribuito, contestualmente alle azioni sanitarie, al contenimento del picco dei contagi e saranno ancora più fondamentali per la ripresa delle attività lavorative nella fase 2″.

Per la Sicurezza alimentare, gli interventi sono stati rivolti a valutare le misure messe in atto per il rispetto delle corrette prassi igieniche e delle distanze di sicurezza, principalmente nella manipolazione degli alimenti e condizioni di conservazione, visto l’aumento dei depositi a seguito dell’incremento della domanda.

Per l’ambito della sanità pubblica, sono state monitorate farmacie, parafarmacie, distribuzione di prodotti per la pulizie, ferramenta, ecc.

Nel settore Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, i tecnici hanno proceduto a diffondere tra i datori di lavoro la conoscenza del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, riguardante, tra i vari temi toccati, l’utilizzo corretto dei Dpi.

Le modalità di selezione delle aziende sono basate sulla valutazione del rischio, sul numero di dipendenti o sull’ampiezza dell’attività.

“La Prevenzione collettiva – afferma il dottor Maurizio Spagnesi, direttore del Dipartimento prevenzione -, già impegnata in tutta l’attività sanitaria epidemiologica, ha individuato azioni di controllo più stringenti relativamente all’emergenza Covid che insieme alla vita sociale interessano l’organizzazione delle attività produttive. In questo settore è stato possibile attuarle anche e soprattutto grazie all’operato dei tecnici della prevenzione”.

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