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Dalla Regione ai Comuni 700.000 euro per la sicurezza integrata e partecipata

La Regione, su proposta dell’assessore alla sicurezza, Stefano Ciuoffo, ha deciso di destinare 700.000 euro al sostegno delle politiche locali di sicurezza urbana. Presto sarà pubblicato l’avviso pubblico attraverso il quale le amministrazioni comunali potranno presentare la relativa domanda.

E’ infatti nostra intenzione – spiega l’assessore Ciuoffo – invitare i Comuni interessati a presentare i loro progetti in materia di sicurezza e lotta al degrado urbano. Devono riguardare azioni di prevenzione sociale in grado di affrontare, in modo trasversale, integrato e innovativo, le problematiche di sicurezza urbana e dei cittadini. Molto è stato fatto in questo settore e dalla Regione sono già stati erogati finanziamenti in tal senso, ma molto resta ancora da fare. Agli Enti locali della Toscana chiediamo quindi di presentare proposte innovative, coordinate e trasversali anche alla luce dell’esperienza fatta fino a questo momento e in armonia con le peculiarità delle loro comunità. Sono certo che ci arriveranno progetti convincenti e meritevoli quindi di essere finanziati”.

Le risorse a disposizione di ciascuna amministrazione o di Unioni di Comuni vanno dai 15.000 fino ad un massimo di 70.000 euro, dipendentemente dal numero degli abitanti a cui sono rivolti, e non possono superare il 70% della spesa prevista per la realizzazione di ciascun progetto.

I contributi potranno essere utilizzati per la realizzazione di progetti che prevedano la promozione e l’organizzazione di iniziative di rivitalizzazione, animazione e promozione della fruibilità degli spazi e coinvolgano attivamente la cittadinanza, in un’ottica di prevenzione e di sicurezza integrata e partecipata. L’avviso pubblico sarà visibile alla pagina https://www.regione.toscana.it/sicurezza-urbana.

Nel caso in cui – aggiunge l’assessore Stefano Ciuoffo si rendessero disponibili ulteriori risorse, queste saranno destinate al completamento del finanziamento dei progetti parzialmente sostenuti e al finanziamento di quelli inseriti nella graduatoria, ma non finanziati per l’esaurimento dei fondi disponibili. Chiediamo che tutti i progetti siano attivabili entro la fine dell’anno e che si concludano entro il giugno del prossimo anno. Intendiamo promuovere soprattutto quelli relativi a contesti che registrano fenomeni di conflitto sociale o di progressivo depauperamento fisico, culturale e relazionale. Il nostro intento è quello di contribuire ad accrescere la vivibilità dei nostri centri, non limitandosi alla sola installazione di videocamere, ma chiamando in causa cittadini e associazioni per la cura dei nostri quartieri più in difficoltà”.

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