Economia

Saldi, Confesercenti: “Devono tornare ad essere svendite di fine stagione, vanno posticipati”

Il mercato è cambiato, e anche i saldi devono seguirne le mutate esigenze

Il mercato è cambiato, e anche i saldi devono seguirne le mutate esigenze. Lo afferma Confesercenti, che chiede di «posticipare i saldi estivi all’ultimo sabato di luglio e quelli invernali al primo sabato del mese di febbraio riducendone la durata ad un massimo di trenta giorni».

La richiesta è stata ufficializzata in questi giorni con una lettera inviata da Fabio Tinti, presidente di Fismo Confesercenti Toscana, e Federica Grassini, presidente di Federmoda Confcommercio Toscana, all’assessore regionale.

«Ormai da diversi anni il settore di distribuzione della moda sta vivendo una grave crisi – si legge nella lettera -. La mancanza assoluta di regole, e quando ci sono il mancato rispetto delle stesse, la giungla delle vendite on-line e delle promozioni più o meno regolari spalmate ormai in tutto il corso dell’anno, stanno mettendo il comparto abbigliamento in ginocchio, e senza prospettive serie di ripresa e di sviluppo. La costante anticipazione dei saldi di fine stagione sia estivi che invernali ha determinato la perdita dell’importanza cruciale che questi appuntamenti hanno sempre avuto per la vita delle aziende a fronte di un mercato che non è più spalmato su alcuni mesi, ma che si riduce ormai a poche settimane».

Confesercenti chiede dunque un rilancio del settore, che porti anche ad investire nei centri storici, come l’associazione chiede da tempo, e sui negozi di vicinato.

I saldi restano comunque il punto focale della lettera inviata alla Regione: «I saldi devono tornare ad essere una svendita di fine stagione». Nella lettera si chiede poi di regolamentare le «vendite promozionali degli stessi articoli antecedente alle date previste per le vendite di fine stagione».

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