Saldi invernali al via, Confesercenti: “Vanno posticipati, imprese penalizzate”

Partiranno sabato 5 gennaio e andranno avanti per i prossimi sessanta giorni i saldi invernali nella nostra provincia, come nel resto della Toscana.

E come ogni anno Confesercenti torna a chiedere un posticipo della data di inizio. A partire dai giorni del Black friday è stato un crescendo di sconti e promozioni, anche durante il periodo natalizio, un meccanismo che ha favorito i consumi durante le feste e che prosegue in maniera inarrestabile. Per questo cresce, nel mondo della piccola impresa del settore moda, la voglia di modificare, anche, in modo radicale tutto il tema delle vendite straordinarie.

Le ultime due settimane pre natalizie hanno dato una spinta positiva agli acquisti, specie per quanto riguarda ristoranti, profumerie, libri, giocattoli e bigiotteria, mentre l’elettronica ha tenuto solo per alcuni prodotti (tablet e smartphone). È purtroppo l’abbigliamento a soffrire di più. A parte qualche acquisto (tipo l’intimo, o sciarpe e guanti) sembra che, specie per i capi spalla o quelli più pesanti e che incidono maggiormente sul budget familiare, i consumatori preferiscano attendere l’inizio dei saldi.

«Da anni affermiamo che la data dei saldi deve essere posticipata all’effettiva fine stagione – afferma Confesercenti, l’inizio così ravvicinato al Natale di fatto penalizza le imprese e gli acquisti, specie quelli più importanti. Anche la durata deve essere rivista».

«I saldi rappresentano, ancora oggi, un momento fondamentale per le imprese; ed è, anche per questo, fondamentale un cambio di passo. Ancora di più in un momento in cui la combinazione di diversi fattori (calo dei consumi, crescita del commercio elettronico, cambiamento degli stili di vita…) rende sempre più difficile mantenere in vita la rete dei cosiddetti negozi plurimarca; riportare i saldi a fine stagione, limitarne la durata, rendere tutto chiaro e trasparente è semplice, è nell’interesse di tutti» conclude la nota.

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