Economia

Nuovo Dpcm, Confesercenti: “Prima il ristoro alle imprese, poi scattino i divieti”

Secondo Confesercenti, “le nuove disposizioni per il contenimento del Covid-19 causeranno un’ulteriore riduzione nei consumi delle famiglie. L’ennesimo colpo per commercio, turismo e somministrazione, che potrebbe causare la chiusura di altre 20mila attività in tutta Italia, portando da 90 a 110mila le cessazioni di impresa previste quest’anno”.

“Nella sola provincia di Grosseto sono 2 mila gli esercizi pubblici, tra bar e ristoranti, interessati dal decreto. E proprio per queste categorie questo è un colpo mortale – spiega Giovanni Caso, presidente provinciale di Confesercenti -. Questa volta non ci sono alibi. Conosciamo gli effetti devastanti del lockdown sulla platea delle attività che saranno chiuse totalmente o parzialmente per decreto: un altro colpo, le nostre imprese, non lo reggeranno”.

“Sono necessarie scelte non dettate solo dall’emergenza o dall’onda emotiva di queste ore, ad esempio su trasporti, scuola ed economia, ma equilibrate e mirate ad evitare un tracollo economico e sociale, mantenendo sotto controllo il sistema sanitario, perché la tutela sanitaria di ogni cittadino è la priorità, ma coniugarla con scelte che non distruggano l’economia è la vera sfida. Il presidente Conte ha parlato di indennizzi a beneficio di tutti coloro che saranno penalizzati e che tali indennizzi arriveranno dall’Agenzia delle Entrate. Come Confesercenti – prosegue Caso -, abbiamo chiesto e chiederemo con forza, e in tutte le sedi possibili, che per tutte queste imprese, entro poche ore, arrivino veri e proporzionati contributi di ristoro e dopo, solo dopo, i divieti. Questa volta per le imprese del commercio, turismo e servizi, già pesantemente provate da mesi difficilissimi, non ci può essere altra versione accettabile: per noi, per in nostri dipendenti, per le nostre famiglie, per le nostre imprese”.

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