Economia

Chiusura anticipata dei locali, Confesercenti: “Migliaia di imprese a rischio”

«La chiusura anticipata dei locali è un ulteriore affondo nei confronti di un settore, quello dei locali, dei bar dei ristoranti, già duramente colpito in fase di lockdown e non solo».

Ad affermarlo è il presidente provinciale della Fiepet Confesercenti, Massimiliano Mei, che commenta così le disposizioni contenute nell’ultimo Dpcm.

Il timore è che le nuove disposizioni mettano a rischio la sopravvivenza stessa di migliaia di imprese già provate dalle restrizioni di questi giorni.

«Le nuove misure di contenimento del virus vedranno abbassarsi ulteriormente i fatturati del nostro settore – spiega Mei -. Solo l’annuncio e i timori di una nuova stretta su bar, pub, ristoranti, pizzerie e pubblici esercizi in generale ha fatto perdere nei giorni scorsi, alle nostre imprese, il 20% del fatturato. Percentuale che nei prossimi 30 giorni, per le attività costrette alla chiusura anticipata, salirà fino a toccare il 40%».

Per questo Confesercenti chiede misure urgenti dedicate a questo settore. Tra queste Fiepet propone contributi a fondo perduto per chi subirà perdite di fatturato, la proroga degli ammortizzatori sociali, un sostegno da parte dello Stato per aiutare le imprese a sostenere i costi fissi, come l’affitto, e infine la proroga della concessione gratuita del suolo pubblico per tutto il 2021.

Confesercenti è consapevole che la salute dei cittadini sia un bene primario da tutelare, «ma non è possibile penalizzare un settore che non può essere la causa dell’impennata dei contagi». Secondo Mei chiudere in anticipo i locali può portare la gente a ritrovarsi in strada, senza più alcun controllo sul rispetto delle regole, dal distanziamento all’uso delle mascherine.

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