Grosseto

Verso Grosseto-San Cesareo, Giacomarro: “Evitare cali di concentrazione e vincere”

E’ una gara fondamentale: la mia esperienza da allenatore, infatti, mi ha insegnato che i campionati si vincono battendo le piccole formazioni“.

Con queste parole, Domenico Giacomarro presenta il match di domani, che vedrà scendere in campo il Grosseto allo “Zecchini” contro il San Cesareo, squadra laziale che occupa il penultimo posto in classifica.

Non dobbiamo assolutamente sottovalutare gli avversari – sottolinea Giacomarro – e dobbiamo scendere in campo determinati, grintosi, con la giusta cattiveria agonistica. Non dobbiamo lasciarci prendere dalla smania di segnare subito un gol, dobbiamo avere pazienza perché sono convinto che nell’arco di 90 minuti la nostra maggiore qualità verrà fuori e ci permetterà di portare a casa i tre punti“.

Giacomarro, poi, analizza la formazione laziale, reduce da un avvicendamento in panchina: “Il San Cesareo è una squadra costruita al risparmio – spiega l’allenatore siciliano, che ha indubbiamente qualche problema e che ha segnato pochi gol, subendone però tanti. Noi dobbiamo essere bravi ad approfittare dei loro punti deboli, ma dobbiamo stare attenti perché spesso il campo può sovvertire i pronostici della vigilia“.

Per quanto riguarda gli undici titolari che scenderanno in campo domani pomeriggio, il tecnico biancorosso non si sbilancia: “Ancora non ho deciso la formazione – dichiara Giacomarro -. L’unica certezza al momento è Lanzano in porta, mentre dovrà ancora una volta rinunciare agli infortunati Zotti e Baylon. Di sicuro non farò esperimenti: la gara di Coppa Italia di mercoledì prossimo a Montemurlo sarà l’occasione giusta per fare un po’ di turnover“.

Infine, Giacomarro non vuole commentare le dimissioni del direttore sportivo Gianfranco Multineddu: “Multineddu è un amico, ma io devo pensare a fare l’allenatore – sottolinea l’allenatore del Grifone: certe questioni sono di esclusiva competenza della società. Per quanto riguarda l’imminente apertura del mercato, abbiamo già le idee chiare su dove intervenire, anche se fino al termine di novembre dobbiamo rimanere concentrati sul campo“.

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