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Eccidio di Niccioleta: in diretta Facebook le testimonianze di tre abitanti della frazione

Gli aspetti più intimi e realistici delle violenze nazifasciste raccontate da quelle voci che non hanno mai rilasciato testimonianze ufficiali, pubblicate ora on line e protagoniste della conferenza in diretta Facebook sulla pagina del Comune di Massa Marittima, domani, venerdì 23 aprile, alle 21.

Si tratterà di un incontro con il professor Filippo Focardi, docente di Storia contemporanea al Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e Studi internazionali dell’Università di Padova e direttore scientifico del progetto “Le vittime italiane del nazionalsocialismo. Le memorie dei sopravvissuti. Conoscere, ricordare, diffondere”, finanziato dal “Fondo italo-tedesco per il futuro”, che ha lo scopo di dare vita a una comune cultura del ricordo fra Italia e Germania.

Questo progetto, scelto in collaborazione con il Ministero italiano degli affari esteri e della cooperazione internazionale, vede da due anni impegnati sette ricercatori che hanno realizzato interviste in tutta la Penisola a vittime della violenza nazista e fascista, mai rese pubbliche fino ad oggi: fra loro ci sono superstiti diretti e indiretti di massacri, deportazioni e torture. In mezzo a queste testimonianze si trova anche la toccante intervista a Siliano Sozzi, il cui padre Attilio fu fucilato nell’eccidio di Niccioleta, che racconta come l’episodio sconvolse completamente la sua vita personale e familiare.

Tutte le interviste di cui parlerà il professor Focardi, sono pubblicate e visibili tramite registrazione sul sito https://memoriavittimenazismofascismo.it/ e nelle prossime settimane si troveranno anche le interviste ad altri due cittadini di Niccioleta: Bruno Travaglini, autore del libro autobiografico “Un luogo, un tempo”, e Mario Fatarella, uno dei pochi cittadini della frazione reduce dall’imprigionamento in Germania.

Per la memoria di queste esperienze, che rischiavano di andare perdute, l’amministrazione comunale rivolge un ringraziamento particolare a Riccardo Zipoli, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che, nell’ambito delle sue ricerche sulla storia della vita mineraria di Niccioleta, ha incontrato Focardi e gli ha parlato dei testimoni che abitavano nella frazione.

Ci troviamo in un momento storico particolare – commenta l’assessore alla cultura Irene Marconi, in cui gli ultimi testimoni diretti della seconda guerra mondiale e del nazifascismo ci stanno purtroppo lasciando. Abbiamo il compito di non dimenticare, diffondere la conoscenza e mantenere vivo il ricordo: lo facciamo attraverso queste iniziative, che danno voce alle testimonianze, affinché non vadano perdute“.

Si tratta di un modo per ricordare il 76esimo anniversario della liberazione – aggiunge il sindaco Marcello Giuntini -, ma anche e soprattutto per ascoltare i protagonisti diretti di queste esperienze e tramandarne la memoria affinché possano rappresentare pezzi di storia ben conosciuti e irripetibili. Anticipiamo infine che, appena le norme imposte dalla pandemia lo consentiranno, il professor Focardi farà visita alla nostra città, forse proprio in occasione della commemorazione annuale per la strage di Niccioleta“.

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