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“Dante e la geopolitica del Mediterraneo”: conferenza all’Archivio di Stato

L'iniziativa è in programma venerdì 5 novembre

La conferenza di Emanuele Bussi su “Dante e la geopolitica del Mediterraneo: incontro e scontro tra diversi universalismi” si terrà venerdì 5 novembre, alle 17.00, al’Archivio di Stato di Grosseto, in piazza Ettore Socci.

Prendendo spunto dalla Divina Commedia, l’intervento verterà su una analisi della geopolitica del Mediterraneo, identificando il bacino marittimo in una duale e alternativa prospettiva di ponte e confine tra due civiltà, quella occidentale e quella islamica, che hanno dato vita a diversi e, in alcuni casi, confliggenti universalismi. Tale dualismo verrà rappresentato da un’introduzione che riguarderà l’approccio dantesco all’Islam, approfondendo i canti IV e XXVIII dell’Inferno, dove appaiono personaggi musulmani quali i filosofi Averroè e Avicenna, oltre al leader politico e militare Saladino, a cui Dante riconosce una statura pari a quella di Platone o Aristotele nel Limbo (Canto IV), ma anche lo stesso Maometto, che Dante inserisce nella IX Bolgia dell’Inferno riservata ai seminatori di discordie (Canto XXVIII).

Si esamineranno poi i rapporti tra l’universalismo cristiano e quello islamico nel medioevo dantesco, sino a giungere al XVI e XVII secolo con le battaglie di Lepanto e Vienna, che segnarono il limite massimo di espansione dell’Impero Ottomano, evidenziando sia le fasi di incontro (quale fu lo storico dialogo tra San Francesco d’Assisi e il Sultano Malik al-Kamil avvenuto nel 1219), che quelle di scontro, con i conflitti di cui si è fatto cenno.

L’ultima parte dell’intervento verterà, invece, sui giorni nostri e su come il rapporto tra Occidente e Islam sia ancora caratterizzato da questo dualismo, caratterizzato ora dal delicato equilibrio geopolitico tra i valori democratici, che i Paesi occidentali considerano universali, e le concezioni socio politiche che sono alla base del cosiddetto Islam politico, con le sue deviazioni più estremistiche rappresentate dal salafismo radicale. Il pensiero dantesco, grazie alla straordinaria attualità della Divina Commedia, rappresenterà il fil rouge che lega l’evoluzione storica dei rapporti, in alcuni momenti pacifici e in altri conflittuali, tra le due sponde del Mar Mediterraneo.

Emanuele Bussi

Emanuele Bussi, nato a Pisa il 14 novembre 1984, ha conseguito la laurea triennale in Scienze internazionali all’Università di Pisa e la laurea magistrale in Relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma. Studioso della geopolitica del Medio Oriente e dell’Europa dell’Est, ha conseguito inoltre il master in Antiterrorismo internazionale all’Università Niccolò Cusano. Dal 2015, ha collaborato con riviste online su temi di geopolitica, quali “Geopolitical Review”, “Geopolitica.info” e “Termometro politico”, elaborando analisi su Medio Oriente e Nord Africa.

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