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Confartigianato: “Concedere anche ad artigiani diritto di pensione anticipata per lavoro usurante”

Come Confartigianato Imprese di Grosseto, in linea con quanto richiesto dai nostri vertici nazionali, anche noi chiediamo che gli imprenditori artigiani del settore edile vengano inseriti nella categoria dei lavoratori che nella vita hanno svolto un lavoro usurante e che, per tale motivo, abbiano i requisiti per accedere al pensionamento anticipato previsto dalla legge“.

E’ la richiesta accorata di Luca Grechi, responsabile del settore edile di Confartigianato Grosseto, che fa seguito alle sollecitazioni espresse dal segretario nazionale di Anaepa-Confartigianato edilizia all’audizione in Commissione lavoro della Camera sulla proposta di legge in tema di accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini.

“Apprezziamo l’inserimento delle lavorazioni edili tra le attività usuranti previste dal Decreto legislativo 67/2011, con conseguente diritto per i lavoratori del settore all’accesso al trattamento pensionistico anticipato – commenta Grechi -. Riteniamo però che lo stesso diritto debba essere riconosciuto all’artigiano edile che, pur titolare d’impresa, partecipa attivamente in prima persona al processo produttivo e alle attività del cantiere e che proprio per questi motivi è esposto, al pari degli altri lavoratori, ai rischi che motivano la caratteristica di “lavoro usurante. Una richiesta che facciamo nostra come associazione di Grosseto perché i dati relativi al nostro territorio evidenziano che la questione, anche in Maremma, deve essere disciplinata“.

Gli ultimi dati relativi al 2019 calcolano che nella provincia di Grosseto nel settore dell’impiantistica ci sono 826 imprese e 2112 addetti, in quello edile 3158 sono le imprese e 9056 gli addetti .

Sulla questione interviene anche Mauro Ciani, segretario di Confartigianato Grosseto, affermando: “Quali requisiti per l’accesso anticipato al pensionamento dei lavoratori edili, proponiamo la riduzione dell’anzianità contributiva minima a 30 anni, di lavoro effettivo in edilizia, e un’età anagrafica modulabile in funzione dell’anzianità contributiva: anzianità contributiva di 30 anni con età minima anagrafica di 61,7 anni. A partire da questi requisiti, ogni 4 anni di contribuzione aggiuntiva proponiamo di ridurre l’età minima anagrafica: con anzianità contributiva di 34 anni, età minima anagrafica di 60 anni; con anzianità contributiva di 38 anni, età minima anagrafica di 59 anni. E’ fondamentale che nella proposta di legge oggetto dell’audizione venga fatto riferimento a tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e dalle organizzazioni nazionali dei sindacati”.

“Infine, per sostenere il pensionamento anticipato dei lavoratori edili dipendenti delle imprese che applicano uno dei contratti nazionali dell’edilizia e beneficiano del Fondo prepensionamenti istituito dalle parti sociali del settore e gestito dal sistema delle Casse Edili/Edil Casse, come Confartigianato Grosseto – conclude Mauro Cianichiediamo che le Casse edili/Edil Casse siano legittimate a versare, per nome e per conto dei lavoratori interessati e su loro delega, la contribuzione volontaria utile per raggiungere il requisito pensionistico“.

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