Agricoltura

Confagricoltura: Vivarelli commenta l’accordo sulla nuova Pac e critica le dichiarazioni dei vertici nazionali di Slow Food e Coldiretti

Il presidente di Confagricoltura Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, commenta l’accordo raggiunto venerdì scorso dal consiglio europeo sulla nuova Politica agricola comunitaria 2014-2020.

“Premesso lo stanziamento complessivo di 373,48 miliardi di euro, di cui 277,85 per pagamenti diretti e interventi sul mercato (primo pilastro), si deve segnalare che per l’Italia è stato stabilito uno stanziamento aggiuntivo di 1,5 miliardi di euro ed inoltre viene creata una nuova riserva per le crisi del settore agricolo che colpiscano produzione e distribuzione con uno fondo di 2,8 miliardi per tutta l’Unione europea.”

Vivarelli, invece, esprime cauta soddisfazione per la nuova interpretazione di greening, ovvero del processo di inverdimento della Pac reso possibile dall’“Agricoltura verde” o “componente ecologica”,  per il quale è previsto un pagamento aggiuntivo per beni pubblici, quali sottrazione di CO2, difesa del suolo, regimazione e qualità delle acque.

“Per il greening – spiega il presidente di Confagricolturasarà utilizzato il 30% delle risorse nazionali per il primo pilastro e il requisito di avere aree di interesse ecologico (efa), all’interno di ogni azienda agricola, sarà attuato in modi che non richiedano il ritiro dalla produzione della superficie in questione e che evitino ingiustificate perdite di reddito per gli agricoltori.

Per quanto riguarda lo sviluppo rurale viene proposto uno stanziamento di 85,9 miliardi, la cui suddivisione annuale terrà conto anche delle performance passate. Resta ora da sciogliere il nodo politico del Parlamento europeo che potrà porre il veto su questa intesa; un passaggio importante, che andrà valutato in un’ottica politica complessiva e tenendo conto di tutti i dettagli dell’accordo del consiglio europeo.”

Vibrante poi la critica di Vivarelli alle dichiarazioni, riportate sulle pagine di Repubblica, di Carlo Petrini, presidente nazionale di Slow Food, e del presidente della Coldiretti nazionale, Sergio Marini, in merito alla futura Pac.

“Spiace constatare che Marini e  Petrini non si siano accorti che la Pac ha contribuito ad avere cibo sufficiente per tutti e si è aggiornata al passo coi tempi. Oggi l’Europa non affama il Sud del mondo ed ha ampiamente integrato nelle sue linee aspetti come la sostenibilità, la sicurezza alimentare e il benessere animale. Tutto questo, con il responsabile civismo delle nostre aziende che gestiscono più della metà del territorio nazionale, ha portato  l’agricoltura italiana a standard qualitativi ed ambientali elevatissimi con una rilevanza economica del 16% del Pil ed una filiera che vale occupazione, reddito e il 10% dell’export”.

“Orbene, – conclude Vivarelli –  mentre nei grandi vertici internazionali ci si pone il problema di far crescere la produttività agricola e alimentare, in Italia tutto questo pare ignorato. E c’è ancora chi si ostina a pensare di dividere le imprese tra ‘buone’ e ‘cattive’.”

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button