Crisi del latte, Confagricoltura: “Positivo sostegno della Regione, in arrivo 2 milioni per le aziende”

Crisi del latte ovino maremmano. Proseguono gli incontri in Regione Toscana per arrivare ad una soluzione che soddisfi i 100 produttori maremmani ai quali alcune aziende di trasformazione non ritirano più il prodotto, in barba agli accordi contrattuali vigenti.

L’ultima in ordine cronologico è avvenuta giovedì scorso con l’assessore all’agricoltura, Marco Remaschi, che l’ha convocata a Firenze presso la sede della presidenza della Giunta.

Nel corso della riunione – spiega il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi è stato evidenziato il risultato ottenuto dalla filiera nel garantire il ritiro del latte per tutti i 100 produttori coinvolti dalla vicenda. Proprio per questa ragione, invitiamo gli allevatori coinvolti, che ancora non lo hanno comunicato, a farlo”.

Tocchi ha spiegato poi che l’assessore Remaschi, dopo essersi complimentato per il lavoro svolto, ha informato che in Consiglio regionale sono state assunte alcune decisioni importanti che riguardano direttamente le aziende coinvolte nella crisi.

“In primis – annuncia il presidente Tocchil’investimento di 700mila euro di fondi regionali, al di fuori del Psr, sulla promozione per il settore che trasforma latte di origine toscana, 200mila euro per lo smaltimento delle carcasse e per la blue tongue, 50mila euro per i libri genealogici, 200mila euro per l’acquisto di riproduttori, 150mila euro per investimenti nella destagionalizzazione e 700mila euro per far fronte al danno indiretto all’allevamento per le domande presentate a valere sulla campagna 2017/18, istanza non contemplata dall’Unione Europea e soggetta al de minimis. Tutto ciò sarà ratificato nei primi giorni del 2019 con un protocollo d’intesa”.

Infine, sulle predazioni Tocchi ha auspicato: “Speriamo che la Regione Toscana non arretri a livello nazionale sul ‘Piano di gestione del lupo’ e sui contenimenti, perché questo è il vero problema, come pure garantire fluidità di accesso ai contributi per la realizzazione delle recinzione per la protezione delle greggi”.

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