Pubblicato il: 12 Giugno 2019 alle 11:28

AmiataCultura & Spettacoli

Amiata Piano Festival, musica nel nome di “Baccus”: il programma dei concerti

Dopo il successo del concerto anteprima, da giovedì 27 giugno a domenica 30 l’Amiata Piano Festival propone una serie di concerti

Musica nel nome di “Baccus”.

Dopo il successo del concerto anteprima dedicato a Nino Rota, da giovedì 27 giugno a domenica 30 l’Amiata Piano Festival propone una serie di concerti intitolata al dio del vino: un omaggio alla vocazione enologica del territorio in cui è incastonato il Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (a Cinigiano), sede della prestigiosa rassegna internazionale che quest’anno spegne 15 candeline.

Fondato e diretto dal pianista Maurizio Baglini, sostenuto dalla Fondazione Bertarelli, l’Amiata Piano Festival tiene fede al suo profilo eclettico e fuori dagli schemi, impaginando quattro appuntamenti molto diversi tra loro.

Si parte giovedì 27 giugno con una serata dedicata ai concerti per solista e orchestra di Franz Joseph Haydn. Di scena un’eccellenza italiana quale la Camerata ducale, con Guido Rimonda, violinista e direttore, la violoncellista Silvia Chiesa e lo stesso Maurizio Baglini, che eseguiranno quattro capolavori del grande compositore austriaco. Prosegue così un progetto monografico iniziato proprio al Forum Bertarelli, che ha dato vita anche a una fortunata registrazione live per l’etichetta Decca.

I Carmina Burana – gli originali, risalenti al XII e XIII secolo – saranno invece protagonisti venerdì 28 giugno. Il Theatrum Instrumentorum guidato da Aleksandar Sasha Karlić, tra i gruppi italiani di punta nel panorama europeo della musica antica, si prepara a invadere pacificamente il palco, armato di flauti, cornamuse, arpe, vielle, galoubet, chitarre saracene, percussioni, oltre che naturalmente di voci. In programma canti sacri, amorosi, satirici e conviviali: un tuffo nel Medioevo, ricco di suggestioni sonore e poetiche.

Dal solare “Souvenir de Florence” op. 70 di Tchaikovsky al lunare “Verklärte Nacht” op. 4 di Schoenberg: la versatilità del sestetto d’archi sarà messa alla prova sabato 29 giugno. Sfida raccolta da tre affermati solisti – la violinista Sonig Tchakerian, il violista Alfredo Zamarra, la violoncellista Silvia Chiesa – insieme a tre giovani promesse dell’arco: il violinista Damiano Barreto, il violista Alessandro Acqui, la violoncellista Ludovica Rana. Il concerto porta avanti il format Amiata Music Master, che affianca alcune stelle del concertismo ai migliori nuovi talenti della musica – ed è realizzato in collaborazione con tre prestigiose istituzioni: l’associazione Musica con le Ali di Milano, la Fondazione Stauffer di Cremona e l’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma.

Gran finale domenica 30 giugno con un viaggio nell’Europa musicale. In programma il Quintetto op. 57 n. 3 di Boccherini, il Quartetto per archi n. 1 di Mozart e il Quartetto per archi n. 16 op. 135 di Beethoven. Un ritorno a grande richiesta per il Quartetto del Teatro alla Scala, a cui si aggiungerà il pianista Simone Soldati. Già applaudito al festival anche il musicologo Sandro Cappelletto che in qualità di voce recitante guiderà il pubblico nell’avvincente tour sulle orme dei tre compositori.

I concerti iniziano tutti alle 19.00. Come di consueto, durante l’intervallo verrà offerta al pubblico una degustazione dei vini della Cantina ColleMassari. Biglietti: www.boxofficetoscana.it – Informazioni: www.amiatapianofestival.com – Tel. +39.339.4420336

Le prossime date: 25/26/27/28 luglio (serie Euterpe); 29/30/31 agosto, primo settembre (serie Dionisus); 6/7 dicembre (Concerti di Natale).

Sede: Forum Bertarelli, Poggi del Sasso, Cinigiano. Posizione: https://goo.gl/maps/z4ANxELuLK62.

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