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Nuovo carcere nell’ex caserma Barbetti: con il parere positivo della Soprintendenza si sblocca l’iter

L'Amministrazione penitenziaria ha comunicato l'intenzione di procedere all'acquisizione delle aree necessarie

“Finalmente, dopo anni di lavoro e confronti, il progetto per la realizzazione di un nuovo carcere all’interno dell’area dell’ex caserma Barbetti inizia a prendere concretamente forma. Dopo l’atteso sblocco intervenuto da parte della Soprintendenza per l’archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Siena, Arezzo e Grosseto e l’elaborazione dei primi studi di fattibilità elaborati dal Ministero, siamo pronti per andare avanti con determinazione“.

Con queste parole il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’ambiente e al Demanio Simona Petrucci annunciano la concreta possibilità di utilizzo dell’area dell’ex caserma per la nascita di un nuovo istituto penitenziario, al posto di quello ora presente in pieno centro storico.

In questi giorni, l’Amministrazione penitenziaria, a seguito delle assicurazioni fornite dalla Soprintendenza per l’archeologia, belle arti e paesaggio competente per territorio circa il possibile utilizzo della ex caserma Barbetti ai fini penitenziari, ha comunicato l’intenzione di procedere all’acquisizione delle aree necessarie, così come previsto dall’Addendum al Protocollo d’intesa sottoscritto il 13 giugno 2019, per la razionalizzazione di immobili militari presenti sul territorio nazionale ai fini della realizzazione di strutture carcerarie.

È stato in questo senso decisivo – proseguono Vivarelli Colonna e Petruccil’impulso e l’intervento del nostro ufficio Ambiente e Demanio, che, a partire dall’estate scorsa, ha conferito all’intero processo una forte accelerazione. In seguito a una serie di sopralluoghi congiunti, infatti, si è arrivati a identificare gli spazi ideali per la nuova destinazione e a giungere a una bozza di studio di prefattibilità effettuato dal Ministero. Su questo elaborato c’è quindi il parere favorevole da parte della stessa soprintendenza, e l’intenzione dell’Amministrazione penitenziaria di procedere all’acquisizione dell’area che ci è stato comunicato proprio in questi giorni. Un risultato di grande importanza, che ha permesso di concludere positivamente la riunione del tavolo tecnico di lunedì 21 novembre”.

Il parere positivo e la prosecuzione dell’iter di progettazione con successiva richiesta dei finanziamenti necessari si pone nel solco di quanto stabilito dall’addendum al cosiddetto “protocollo Pinotti”, risalente al 2015, per la valorizzazione degli immobili militari presenti sul territorio comunale.

“Il progetto del nuovo carcere nell’ex caserma Barbetti – concludono sindaco e assessore ci consente di raggiungere un doppio obiettivo: da un lato potremo avere un istituto penitenziario in un contesto più adeguato alle sue funzioni ed esigenze, dall’altro andremo a rendere disponibile la struttura del centro storico, di alto pregio storico e culturale, che attualmente ospita il carcere e che diventerà uno dei simboli della grande opera di restyling del quadrante grazie ai fondi PINQuA da indirizzare a opere di rigenerazione urbana”.

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