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Scarlino si conferma “Città che legge”: il Comune ottiene ancora il riconoscimento

Assessore Bianchi: «Una comunità che legge è una comunità che cresce»

Il Comune di Scarlino, già “Città che legge” per il biennio 2020-2021, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento anche per il 2022-2023 annoverandosi tra i 718 Comuni italiani insigniti di questa importante qualifica.

Scarlino è stata premiata in quanto soddisfa tutti i criteri richiesi dall’avviso pubblico del Cepell (Centro per il libro e la lettura) d’intesa con Anci (Associazione nazionale Comuni italiani). In particolare, ricevono il titolo di “Città che legge” i Comuni in cui c’è una biblioteca regolarmente aperta e funzionante e una o più librerie sul territorio. Ad essere premiata è inoltre la partecipazione dell’amministrazione comunale o di scuole, biblioteche, librerie, associazioni locali, ad uno dei progetti nazionali del Centro, l’esistenza di un festival, una rassegna o una fiera attinenti al libro, alla lettura, all’editoria, o l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni, e infine l’aver siglato un Patto locale per la lettura. A partire dal 2022-2023 l’aver stipulato un accordo simile è diventato un requisito necessario per poter ottenere la qualifica e il Comune di Scarlino lo aveva già sottoscritto nel marzo 2021, in occasione della candidatura alla qualifica per il biennio scorso.

«Una comunità che legge è una comunità che cresce – dichiara l’assessore alla cultura Michele Bianchi –, perché essere città che legge significa vivere una quotidianità fatta di curiosità, di scoperte, di arricchimento per tutta la cittadinanza. Il riconoscimento non è solo un’etichetta formale, ma è la linea guida che deve indirizzare il nostro impegno quotidiano come amministrazione nel continuare a realizzare concretamente azioni di promozione e valorizzazione della lettura. Penso ai tanti progetti realizzati in collaborazione con le scuole, con le nostre associazioni e alla neonata rassegna “Letteratura e teatro al Castello di Scarlino”, che ha fatto il suo debutto proprio nella passata stagione estiva, e ancora alle nuove iniziative che realizzeremo a partire da gennaio 2023. Ringrazio le scuole, le associazioni, le case editrici e gli autori primi firmatari del Patto della lettura che ha contributo alla riconferma del riconoscimento, segno, ancora una vota dell’importanza di fare rete tra tutte le realtà del territorio e i cittadini».

A Scarlino e a tutti i Comuni che hanno ottenuto la qualifica 2022-2023 è riservata la partecipazione al bando di finanziamento per i progetti che abbiano come obiettivo la promozione del libro e della lettura.

«Un ringraziamento speciale va al personale della biblioteca comunale “Mariotti” e dell’ufficio Cultura – continua l’assessore Bianchi, per il grande impegno profuso quotidianamente per la diffusione della lettura, e alle associazioni che hanno collaborato con la biblioteca per promuovere la crescita della comunità attraverso la promozione del valore della lettura. La conferma del riconoscimento anche per il prossimo biennio è sì un premio al lavoro fin qui fatto, ma deve essere soprattutto sprone per continuare sulla strada intrapresa. Una strada che è fatta di impegno giornaliero nel promuovere la lettura a tutti i livelli, soprattutto a partire dalle nuove generazioni. In questo senso fin dall’inizio del nostro mandato ci stiamo impegnando per dare alla nostra biblioteca comunale un taglio che guardi ai più piccoli e che favorisca l’accesso alla lettura di ogni età. Lo abbiamo fatto anche quest’anno destinando i fondi ministeriali ottenuti all’acquisto di nuovi volumi con particolare riferimento alle giovani generazioni e alle fasce scolastiche, alcuni dei quali destinati alla realizzazione dello scaffale dedicato alla legalità e all’inclusione, e lo avevamo già fatto lo scorso anno usando la stessa somma. La presenza di questo patrimonio librario ha già avvicinato tanti piccoli lettori alla biblioteca. Su questo continueremo a insistere perché un bambino che legge sarà un adulto e un cittadino che pensa. Con questo impegno, e con le apposite somme destinate, si darà ragione ad un cammino svolto per sostenere la crescita socio-culturale della comunità, utilizzando proprio la diffusione del libro e della lettura come valori riconosciuti e condivisi, in grado di condizionare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva».

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