Geotermia, il comitato presenta le osservazioni: “No ai pozzi nel comune di Scansano”

La Regione Toscana non deve autorizzare i pozzi esplorativi di ricerca geotermica nel Comune di Scansano, nelle frazioni di Pancole e Pomonte, per cui la società Terra Energy ha presentato domanda di Valutazione di impatto ambientale. Il Comitato Scansano Sos Geotermia  ha inviato le sue osservazioni contrarie al progetto”.

A dichiararlo è Matteo Ceriola, portavoce del Comitato Scansano Sos Geotermia.

“Le osservazioni sono state sottoscritte da diversi cittadini nonché da consorzi e importanti produttori di Morellino di Scansano – spiega Ceriola -. Sottolineiamo che anche la sezione grossetana del Wwf si è schierata contro queste trivellazioni, con il presidente Angelo Properzi che ha dichiarato: «La presenza di centrali geotermiche porterebbe con sé una svalutazione del territorio, sia dal punto di vista economico che agricolo; produzioni tipiche quali il Morellino e l’olio d’oliva subirebbero un forte contraccolpo d’immagine, con forti rischi di calo delle vendite».

Ribadiamo con forza che, alla base della richiesta di negare i permessi, c’è la necessità di tutelare la vocazione di produzione di prodotti vitivinicoli, oleari e caseari per i quali negli anni sono state investite ingenti risorse economiche e speso tanto lavoro: la realizzazione di impianti industriali così invasivi danneggerebbe l’immagine di una realtà meta di un turismo legato al paesaggio e alla sua natura incontaminata. Tutto il territorio ospita produzioni a marchio Doc, Docg, Dop e tipiche che raccolgono regolarmente premi e riconoscimenti per la loro qualità”.

“Nelle nostre osservazioni, per quanto riguarda la frazione di Pancole, si rileva come tutta la zona, comprese le particelle che dovrebbero essere interessate dalle perforazioni, sia coperta da vincolo idrogeologico e che, nella stessa area, è stato censito un rilevante bacino idropotabile. La conca verso cui dovrebbe dirigersi la trivellazione ospita il castello di Montepò, risalente all’anno 1000, e i resti di quello del Cotone, ancora più antico. Tutta la zona è area protetta e di ripopolamento, come risulta dal Piano strutturale comunale – sottolinea Ceriola -. A Pomonte le particelle catastali che dovrebbero ospitare lo scavo sono tra le pochissime del territorio non coperte da vincolo idrogeologico e va tutelata la Fattoria Sforzesca, nemmeno citata nel progetto di Terra Energy e quella di tutta la valle media dell’Albegna, area di ripopolamento di specie protette e censita come Important Bird Area”.

“Per tutti questi motivi il Comitato Scansano Sos Geotermia ritiene che i due permessi vadano negati e che la Valutazione di impatto ambientale non possa che essere negativa – continua il portavoce del Comitato -. Tocca però ora all’amministrazione comunale di Scansano farsi parte attiva per la tutela del territorio e della sua economia. La Regione ha infatti affidato ai Comuni la definizione delle aree non idonee alla realizzazione di centrali geotermiche. La mappatura, nel rispetto delle linee guida indicate dalla Regione, è secondo Scansano Sos Geotermia una grande occasione per disegnare lo sviluppo futuro del Comune e del suo territorio, difendendone ed esaltandone la vocazione agroalimentare, turistica e naturalistica”.

“Gli amministratori devono quindi rompere il silenzio che ha caratterizzato questo anno di battaglie del Comitato contro lo scempio del territorio – termina Ceriola e farsi finalmente parte attiva nella difesa e nell’indispensabile sviluppo del Comune e delle sue risorse”.

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