Pubblicato il: 5 Gennaio 2013 alle 12:22

CronacaGrosseto

Come comportarsi dopo un furto: i consigli dei Carabinieri

Durante le fasi successive ai furti avvenuti a Grosseto per Capodanno è entrata in azione la Sezione Investigazione Scientifica del Comando provinciale dei Carabinieri, che ha compiuto tutti i rilievi nelle abitazioni devastate dalla furia dei rapinatori.

Il raggruppamento svolge in genere attività di supporto alle indagini compiute dai militari dell’Arma, con il sopralluogo sulla scena del crimine per reperire elementi utili alle operazioni investigative dei Carabinieri, oltre ad effettuare le analisi di sostanze stupefacenti in tutte quelle vicende in cui entra in ballo la droga.

Il maresciallo capo che opera nei Sis del Comando provinciale di Grosseto fornisce alcuni preziosi consigli a chi potrebbe ritrovarsi vittima di un furto come quello accaduto agli anziani coniugi di San Martino: “Quando i rapinatori danneggiano gran parte dei mobili come è successo lo scorso Capodanno, sarebbe importante da parte delle vittime mantenere la calma nei momenti successivi al fatto, anche se è comprensibile che lo stato di choc provocato da una situazione così drammatica non consenta di comportarsi con la necessaria lucidità. Chi abita in appartamenti presi di mira da eventuali rapine dovrebbe evitare di toccare tutto ciò che è stato danneggiato oppure di camminare a lungo nelle stanze in cui sono entrati i ladri. Simili comportamenti, seppure giustificabili, rischiano di contaminare le tracce lasciate dai criminali e di rendere più difficili le indagini del nostro raggruppamento”.

Un altro elemento indispensabile per agevolare le operazioni investigative dei Carabinieri è la lucidità delle persone che sporgono denuncia in caso di furti o rapine.

“Fra i nostri compiti – ha spiegato il Comandante interinale della Stazione dei Carabinieri di Grosseto – c’è anche quello di mettere a proprio agio le persone che vengono in caserma a sporgere denuncia dopo aver subito atti criminali. E’ importante mantenere la calma sufficiente e quel pizzico di razionalità per fornire più dettagli possibili a chi poi dovrà svolgere le indagini. Nel caso dei furti di Capodanno, il fatto che l’anziana che abitava nel casolare abbia descritto l’abbigliamento dei due rapinatori è stato determinante per il loro arresto, così come il racconto dettagliato da parte del proprietario dell’appartamento di via Sauro. L’uomo è stato molto preciso nell’esporre la sua versione dei fatti e il suo atteggiamento ha dato un contributo indispensabile allo sviluppo dell’attività investigativa.”

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