Home Colline Metallifere Diurno socio-riabilitativo, la minoranza: “Struttura ancora chiusa, che fine hanno fatto i contributi?”

Diurno socio-riabilitativo, la minoranza: “Struttura ancora chiusa, che fine hanno fatto i contributi?”

di Redazione
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Gavorrano (Grosseto). “Torniamo a parlare, con dispiacere, di una vicenda della quale ci eravamo già occupati a gennaio 2023; da allora ad oggi nulla è cambiato”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri di opposizione del gruppo “Noi, per Gavorrano”.

“Il Comune di Gavorrano, nell’ambito di una misura del Psr 2014-2020, ha percepito un premio di 100.000,00 euro dalla Regione Toscana, per aver effettuato una serie di interventi di ristrutturazione sulla ex scuola elementare di Gavorrano, all’interno della quale dovrebbe apparentemente essere stato realizzato un diurno diffuso socio-riabilitativo. Intervento che per mesi è stato sventolato ai quattro venti dall’allora sindaco Biondi ed altrettanto fece il sindaco Ulivieri durante la campagna elettorale – continua la nota -. Ebbene, il diurno diffuso a tutt’oggi è chiuso; non ha mai svolto un giorno, un solo giorno, di attività. Il Comune ha speso oltre 150mila euro, percependo 100mila euro di contributi pubblici, per un bene sul quale non ha mai dimostrato il funzionamento e la funzionalità. Termini questi che non sono affatto casuali. Infatti, la normativa in materia dispone che i beneficiari di contributi comunitari siano tenuti a dimostrare il funzionamento e la funzionalità degli investimenti alle attività previste nella domanda di aiuto. La domanda di aiuto, meglio nota come semplice domanda di contributo, prevedeva la realizzazione del diurno diffuso socio-riabilitativo. Ci sfugge però, come gruppo consiliare di minoranza, dove sia mai stato dimostrato il funzionamento e la funzionalità di questo progetto. Aspetti questi che il Comune di Gavorrano avrebbe già dovuto dimostrare a gennaio 2022, o meglio nel momento esatto in cui ha chiesto l’erogazione del contributo pubblico di 100mila euro”.

“Sono passati quasi 24 mesi ed il diurno diffuso socio-riabilitativo è ancora lì, abbandonato a sé stesso. Data la gravità della situazione ed il perdurare di questo imbarazzante stallo, in data odierna ci siamo rivolti agli organi competenti per materia, affinché nell’ambito delle loro competenze rilevino, o meno, la presenza di possibili irregolarità – termina il comunicato -. Una vicenda sulla quale avremmo fatto volentieri a meno di tornare. Vicenda però sulla quale abbiamo il preciso dovere di intervenire, al fine di ripristinare una situazione di rigido rispetto delle normative vigenti”.

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