Home Attualità Festa di Santa Barbara, Fedeli: “Un pensiero ai nostri minatori”

Festa di Santa Barbara, Fedeli: “Un pensiero ai nostri minatori”

di Redazione
0 commento 67 views

Massa Marittima (Grosseto). “Quella del 1941 fu per mio padre una Santa Barbara particolare, passata fuori da casa e lontano dai suoi cari, l’ultima sul territorio italiano, poi inizierà il suo lungo viaggio prima al fronte balcanico e successivamente nei campi di lavoro della Germania”.

A dichiararlo è Luciano Fedeli, esponente politico di massa Marittima.

“Senza saperlo la patrona del Genio, che è anche quella dei minatori, lo avrebbe accompagnato anche nel dopoguerra nei suoi 30 anni di lavoro nelle viscere della miniera di Niccioleta – continua Fedeli -. Nella foto in alto, la lettera con la quale gli veniva consegnato, come ai suoi commilitoni, un assegno di 20 lire quale riconoscimento a chi ‘vegliava sulle sorti della Patria’. Accanto una busta paga della miniera di Niccioleta per quel lavoro definito, non senza motivo, ‘l’ultimo pane'”.

“Un pensiero a tutti i nostri minatori che hanno passato un’esistenza in quel buio profondo della miniera – termina Fedeli – ed ai tanti che dalla miniera non sono più tornati dai loro cari perché ‘la miniera come t’ha dato ti si porta via, la miniera t’ammazza’”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare

Le tue preferenze relative alla privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy