Agricoltura

Detrazione per ristrutturazione di giardini e terrazze, Coldiretti: “Sostegno per le imprese del settore”

Tra le novità di interesse per il mondo agricolo previste dalla Legge di bilancio 2018, di particolare rilievo il varo del “Bonus verde“.

Nella manovra, infatti è contenuta la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Il “bonus” si applica nel limite massimo di spesa di 5.000 euro per interventi sulle singole unità immobiliari e sulle parti esterne condominiali.

Si tratta di una misura – spiega il direttore provinciale di Coldiretti Grosseto, Andrea Rennaimportante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento”.

Una pianta adulta, sottolinea la Coldiretti, è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili, un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno.

La Toscana è leader indiscussa in Italia per la quantità e la qualità dei prodotti ornamentali. Il vivaismo ornamentale oggi rappresenta la punta di diamante del settore e si estende, oltre che nell’area pistoiese, anche nelle province di Grosseto e di Arezzo.

Il florovivaismo sta attraversando un periodo non facile ed occorrono interventi di sostegno – ha aggiunto Renna –. Sempre più la qualità e la gestione del verde dentro e fuori le città rappresenta uno dei parametri di misura più importanti per il benessere di una comunità. Siamo soddisfatti che nella Legge di bilancio 2018 sia stata accolta, anche grazie al nostro pressing, la proposta di rendere possibile la detrazione fiscale per le ristrutturazioni di giardini e terrazzi privati e condominiali, come riconosciuto per gli appartamenti, in modo da dare ‘ossigeno’ alle imprese florovivaistiche ed ai livelli occupazionali che queste garantiscono“.

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