Agricoltura

Pastorizia, Coldiretti: “Annata disastrosa, allevatori in ginocchio. Le istituzioni intervengano”

Questa annata è tra le più disastrose per il comparto della pastorizia.

In Maremma, così come in altre zone della Toscana e d’Italia, il settore è in ginocchio. Prezzo del latte sotto i costi di produzione, pesantissima siccità e predazioni, hanno concretizzato un mix che, senza mezzi termini, ha posto le imprese sul baratro.

Gli allevatori, in moltissime zone, sono senza pascolo e con i fienili vuoti, e, in altrettanti tanti casi, senza le scorte di foraggio necessarie per alimentare i capi.  Proprio perché si tratta di un periodo di straordinarietà negativa si devono ottenere attività e misure straordinarie.

Coldiretti Grosseto, nei mesi scorsi, ha sempre posto l’accento su questo, con dei gridi di allarme che sono stati recepiti anche a livello regionale dall’organizzazione.

E’ stato dichiarato da Coldiretti Toscana lo stato di mobilitazione – ha dichiarato Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto -. Gli allevatori sono esasperati ed i cittadini preoccupati perché la proliferazione dei predatori, lupi ed ibridi, non solo crea seri problemi alle imprese agricole, ma investe anche il rapporto con la popolazione in un numero crescente di aree della Maremma, come è stato denunciato anche dalla recente indagine conoscitiva sul lupo approvata dal Consiglio regionale. Insieme alla rabbia tra gli allevatori cresce però anche la voglia di risposte“.

Abbiamo inviato come Coldiretti Toscana – spiega Marco Bruni, presidente di Coldiretti Grosseto – un dettagliato documento a Marco Remaschi assessore all’agricoltura della Regione. Da gennaio 2014 a novembre 2016, a fronte di un danno subito dalle aziende, richiesto ed accertato, di oltre 2,2 milioni di euro, gli indennizzi erogati ammontano a circa 1,4 milioni di euro. Gli allevatori hanno presentato richiesta di risarcimento sull’ultimo bando regionale da otto mesi e non hanno visto alcuna liquidazione. I danni effettivamente subiti dagli allevatori sono ben superiori ai valori accertati, in quanto le lungaggini delle procedure risarcitorie scoraggiano i potenziali richiedenti. L’adozione del piano Lupo Italia è tuttora bloccata, nonostante la posizione della Regione Toscana di cui Coldiretti dà atto; come non sembra aver prodotto alcun effetto l’iniziativa intrapresa dalla Giunta regionale, con la propria delibera n.42 del gennaio, per superare il regime ‘de minimis’, a cui è sottoposto il sistema di indennizzo dei danni. La sfiducia cresce fra gli allevatori che si sentono profondamente penalizzati da un atteggiamento vessatorio delle istituzioni a tutti i livelli nei propri confronti che sono i primi a tutelare il territorio, con costi ben superiori ai benefici. In altri contesti regionali si guarda a misure eccezionali e ad attività di miglioramento della qualità mediante anche l’assistenza tecnica“.

Nelle scorse settimane – concludono Bruni e Rennaci siamo confrontati, in diversi momenti, con gli allevatori e con il presidente del Consorzio del pecorino Dop, Carlo Santarelli. La direzione verso un sostegno straordinario che scaturisca anche dai dati sulla produzione del latte calati in relazione ai conferimenti nel corso delle campagne degli anni scorsi, oltre che in questo, insieme all’individuazione di progetti innovativi per migliorare la qualità del latte ovino, grazie a innovazioni di processo e di prodotto, rappresentano delle direzioni da intraprendere per tutelare un comparto ormai allo stremo che vuole risposte“.

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