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Covid, l’appello: “Fate la quarta dose, salva la vita ad anziani e persone fragili”

Insieme per sostenere la quarta dose di vaccino anti Covid nella consapevolezza che la pandemia non è finita e che è sempre più necessario in questa fase difendere le persone più a rischio, gli anziani e i fragili.

Con questo obiettivo l’Asl Toscana sud est ha organizzato una conferenza stampa a Grosseto, nella sede del Coeso Società della Salute, con i tanti attori che da tempo sono impegnati nella campagna vaccinale e che possono ancora offrire un grande contributo in questa battaglia.

L’incontro di oggi si svolge nella sede del Coeso Società della Salute non a caso – ha precisato Tania Barbi, direttrice del Coeso –, ma per sottolineare come gli aspetti sanitari incidano profondamente su quelli sociali. Il messaggio che vogliamo mandare è quello di tutelare, con tutti i mezzi possibili, le persone più fragili per tutelare l’intera comunità”.

E’ necessario proteggere le persone più fragili dal virus – ha sottolineato Giorgio Briganti, direttore della Prevenzione della Asl –: più del 50% delle persone ricoverate per Covid, infatti, sono over 80. I vaccini possono essere fatti dai medici di famiglia, nelle farmacie, prenotando sul portare della Regione Toscana e a giugno tornerà il camper, in collaborazione con il Coeso, che farà tappa nei mercati rionali e nelle fiere paesane“.

“In provincia di Grosseto la percentuale dei non vaccinati oscilla tra il 2% e il 3% ed è più alta rispetto alle altre provincie toscane – ha spiegato Renato Tulino, direttore dei medici di medicina generale della Asl Toscana Sud Est -. La medicina generale è stata impegnata con la chiamata attiva fin dall’inizio della vaccinazione ed adesso stiamo contattando le persone fragili per fare la quarta dose. Attualmente stiamo riscontrando resistenze, poichè le persone pensano erroneamente che il virus circoli di meno in estate e vogliono attendere l’autunno per fare un vaccino nuovo. Ormai è scientificamente provato che, dopo 4 mesi dalla vaccinazione, la protezione dal Covid diminuisce e il fatto che le mascherine non siano più obbligatorie, sebbene siano una fondamentale difesa dal virus, influisce sull’aumento dei contagi“.

“Abbiamo vaccinato fin da subito i pazienti affetti da diabete – ha sottolineato la dottoressa Loredana Rizzo, direttrice della Diabetologia dell’ospedale Misericordia di Grosseto – perchè questa patologia può dare complicazioni a chi è colpito dal Covid. In provincia di Grosseto ci sono 18mila pazienti diabetici e ora rinnoviamo loro il nostro appello a fare la quarta dose. I diabetici non hanno più probabilità di contrarre il virus rispetto alle altre persone, ma hanno più possibilità di avere gravi conseguenze a causa del Covid, di essere ricoverati e di finire in terapia intensiva. Purtroppo, ci sono ancora pazienti diabetici che non si sono affatto vaccinati”.

“Crediamo fortemente nella vaccinazione. La quarta dose riduce del 90% l’incidenza della malattia grave – ha evidenziato Paola Pasqualini, presidente dell’Ordine dei medici di Grosseto –. I pazienti più fragili sono maggiormente a rischio ricovero rispetto agli altri, il Covid continua a girare anche in estate e consigliamo la seconda dose booster alle persone fragili“.

“I pazienti oncologici che sono sottoposti a chemioterapia e che assumono farmaci per combattere il tumore hanno un elevato rischio, circa il 30%, di mortalità a causa del Covid – ha spiegato il dottor Carmelo Bengala, direttore dell’Oncologia dell’ospedale Misericordia -. L’efficacia del vaccino ha fatto scendere il rischio di mortalità sotto al 10%. La quarta dose riduce ancor di più tale rischio, è un trattamento preventivo e salvavita. Noi vacciniamo direttamente i nostri pazienti in ospedale“.

Le farmacie hanno offerto la possibilità di vaccinarsi – ha rimarcato Alfredo Discepoli, presidente di Federfarma Grosseto –, però occorrono più dosi per svolgere adeguatamente il nostro lavoro e per rispondere meglio alle esigenze della popolazione”. 

“Le nostre sedi hanno supportato fin da subito la campagna vaccinale – ha aggiunto Franco Miglianti, vicepresidente dell’Auser provinciale -. Rappresentiamo la popolazione over 60 e viviamo questa pandemia con preoccupazione. Siamo convinti che il proseguimento della campagna vaccinale con la quarta dose sia fondamentale, così come la prevenzione“.

Tra le iniziative che l’Asl sta studiando, c’è quella di mettere in campo il camper vaccinale con una serie di appuntamenti sul territorio che saranno organizzati dal mese di giugno in collaborazione, con il Coeso come è successo nel 2021.

Per fare la quarta dose queste sono le modalità: gli ultraottantenni possono farlo prenotando sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it, oppure dal proprio medico di medicina generale o in farmacia.

Gli over 60 fragili (in particolare chi soffre di diabete, malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche e disabili gravi), sempre prenotando sul portale della regione o dal proprio medico di medicina generale.

La quarta dose si può fare quattro mesi dopo la terza dose, ma sono esclusi coloro che hanno contratto l’infezione da Sars-CoV-2 dopo la terza dose.

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