Economia

Turismo e commercio, Cna: “Serve un piano per affrontare l’estate”

Seconda Pasqua in bianco per le imprese di questi due settori

“Per il turismo e tutta la sua filiera arriva la seconda Pasqua in bianco. Con il paradosso che gli italiani non potranno spostarsi da una regione all’altra, ma in compenso potranno attraversare il nostro Paese per prendere un aereo che li porti all’estero grazie solo a una breve quarantena. Un via libera incomprensibile, soprattutto per le tante imprese che, avendo sede in zone rosse, sono costrette a chiudere, pur avendo sempre rispettato le disposizioni anticovid, senza dimenticare il fatto che per il settore del turismo e dell’indotto questo via libera pasquale alimenta la concorrenza estera al nostro sistema”.

È il grido di allarme che arriva da Cna Turismo e Commercio, che guarda con grande preoccupazione ai dati sul settore.

Prima dello scoppio della pandemia il comparto valeva oltre 230 miliardi di fatturato – spiega Adalberto Sabbatini, portavoce Turismo e Commercio di Cna Grosseto –, ovvero il 13 per cento del nostro prodotto interno lordo e il 15 per cento dell’occupazione. Tutelare la salute e mettere in freno al diffondersi del virus sono, chiaramente, gli obiettivi primari per il nostro Paese, ma si potrebbero studiare delle misure per far tornare a respirare il settore dell’ospitalità, facilitando gli spostamenti interni, con opportune limitazioni, ai vaccinati o a quanti risultano negativi ai test molecolari“.

Cna sottolinea anche che servono certezze sul piano vaccinale e sul cronoprogramma per la ripartenza del turismo, utilizzando un piano integrato di misure sanitarie e di protocolli di sicurezza già sperimentati dalle imprese della filiera, che consentano la ripresa in vista della stagione estiva che si avvicina.

“Aver perso l’opportunità di utilizzare queste vacanze pasquali per dare nuovo impulso al settore è un duro colpo per il nostro territorio – aggiunge Sabbatini: per questo occorre trovare delle strategie per affrontare l’estate in sicurezza, senza penalizzare ancora un settore ormai davvero provato”.

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