Agricoltura

Pastorizia, la Cia: “Necessario impegno delle istituzioni per rilanciare il settore”

Il momento non è dei migliori, la mancanza di un Governo rischia di rimandare alcune risposte di cui il mondo agricolo necessità con urgenza, per questo come Confederazione italiana agricoltori intensifichiamo il nostro impegno e il nostro lavoro per mettere a punto programmi e proposte da presentare al nuovo esecutivo“.

E’ il commento di Claudio Capecchi, presidente della Cia Grosseto, a margine dell’incontro che si è svolto a Roma nella sede nazionale della Confederazione, convocato proprio per definire lo stato di salute del comparto.

Tra i molti temi, uno dei più delicati risulta quello del rilancio della pastorizia – precisa Capecchie per affrontare la questione Cia Grosseto, invitata da Cia Toscana, ha partecipato ad una proficua giornata di lavoro con la Confederazione nazionale. Come prima cosa ringraziamo Luca Brunelli, presidente regionale, per aver delegato proprio la Confederazione grossetana a rappresentare il settore durante l’incontro; incontro che ha visto la partecipazione delle regioni maggiormente interessate alla questione: Sardegna, Abruzzo e Lazio.

La discussione ha messo in evidenza tanti problemi che necessitano di attenzione sia da parte dei rappresentanti del mondo agricolo, ma anche da parte della politica. Alla presenza di esperti e tecnici, sono stati toccati temi come quello della predazione, le strategie, i mezzi di prevenzione e i rapporti con le istituzioni; la necessità di chiudere la filiera partendo dalla produzione per arrivare alla commercializzazione e all’esigenza di ridurre i costi attraverso un’assistenza tecnica mirata che consenta anche di aumentare la resa del latte. Abbiamo infine concordato sul bisogno di una maggiore cooperazione all’interno del mondo agricolo e sull’opportunità di definire percorsi per intercettare il cliente-consumatore“.

Questioni importanti per gli allevatori – conclude il presidente della Cia Grosseto, che non mancheranno però di avere positive ricadute sui singoli territori e per gli stessi cittadini. Giudichiamo infine positivo l’incontro, che rappresenta un primo importante passo verso la prossima strutturazione dei gruppi di interesse economico“.

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