Pubblicato il: 18 Luglio 2019 alle 18:55

Cinema

CineVisioni: la recensione di Spider-Man: Far from Home

Tom Holland torna nei panni del nostro "amichevole Supereroe di quartiere"

In programmazione a  Grosseto  – The Space Cinema

All’indomani di una battaglia epocale tra il bene e il male, che ha riportato in vita Peter Parker ed i suoi amici – oltre a miliardi di persone – Peter continua a rimpiangere la morte del suo mentore Tony Stark / Iron Man, il cui eroico sacrificio ha reso possibile il ritorno di Peter. Ovunque guardi, Peter vede i tributi al Vendicatore caduto, che aggiungono peso al suo senso di perdita, anche se le sue gesta eroiche fanno sì che tutti si chiedano se sarà proprio lui il prossimo Iron Man.

Peter in qualche modo trova conforto nelle parole gentili dell’amico di Tony, Happy Hogan, che lo rassicura dicendo: “Tony non avrebbe fatto quello che ha fatto, senza la certezza che tu avresti continuato dopo la sua morte”. Ma Happy porta un altro messaggio che Peter non vuole assolutamente affrontare: Nick Fury sta cercando Spider-Man.

Deciso a non indossare i panni del supereroe per alcune settimane, Peter evita le chiamate di Fury – nonostante Hogan gli dica che “Nessuno sparisce con Nick Fury!” – e decide di partire con i suoi amici Ned, MJ e il resto del gruppo per una vacanza in Europa…

Spider-Man: Far From Home riunisce umorismo, cuore e tutto ciò che si ama di Spider-Man e dell’Universo Cinematografico Marvel (MCU). Il regista Jon Watts, che in precedenza ha diretto il film campione d’incassi Spider-Man: Homecoming e, prima ancora, l’acclamato film indipendente Cop Car, ha cercato un modo per affrontare alcuni temi molto emozionanti, rimanendo al contempo fedeli al tono  impostato in Spider-Man: Homecoming.

L’eroe protagonista di questo film è ancora il nostro amichevole supereroe di quartiere, ma con una nuova prospettiva globale, maturità, e aumentati sentimenti di perdita, amore e responsabilità. Spider-Man: Far From Home approfondisce il concetto di dover far fronte ai propri doveri, e mostra quel momento della vita in cui scegli la persona che vuoi essere.

Tom Holland è alla sua quarta interpretazione di Spider-Man, dopo Captain America: Civil War (2016), Spider-Man: Homecoming (2017) e Avengers: Infinity War (2018). Lo affiancano Samuel L. Jackson, che certo non ha bisogno di presentazioni e Zendaya, che ha iniziato la sua carriera da attrice nella serie di Disney Channel Shake It Up, in cui ha recitato per tre stagioni ed è poi approdata sul grande schermo nel 2017 al fianco di Tom Holland in Spider-Man: Homecoming. Non mancano Marisa Tomei e Jake Gyllenhaal.

La storia è assolutamente ben raccontata e fluida nel suo incedere, merito del lavoro di Chris McKenna che riesce a migliorare il suo livello rispetto a Spider-Man: Homecoming. Gli attori si posizionano sin da subito su un ottimo livello e questa combinazione fa sì che alcuni difetti, come alcuni tratti da teen movie o un uso eccessivo degli effetti speciali, siano decisamente sopportabili.

Tornando agli effetti speciali, la grafica computerizzata non è eccessiva in quantità, ma sicuramente toglie qualcosa alla narrazione, risultando alla fine non necessaria e invadente.

In sintesi, Spider-Man: Far From Home è un film divertente che piacerà agli appassionati Marvel. Per gli altri rimarrà un film d’azione con qualche risvolto introspettivo, ma nulla che non sia dimenticabile in pochi istanti. Con l’aria che tira in quanto a qualità, questo è sicuramente un lavoro da salvare.

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