Pubblicato il: 22 Agosto 2019 alle 19:01

Cinema

CineVisioni: la recensione di Crawl – Intrappolati

Nonostante l'impegno dei protagonisti il film non decolla

In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

Quando un enorme uragano colpisce la sua città natale in Florida, Haley (Kaya Scodelario) ignora gli ordini di evacuazione per cercare il padre scomparso (Barry Pepper). Trovandolo gravemente ferito e bloccato in un’intercapedine della loro casa di famiglia, i due restano rapidamente intrappolati e sommersi. Mentre il tempo stringe e fuori la tempesta è sempre più forte, Haley e suo padre scoprono che il livello dell’acqua che sale è l’ultimo dei loro problemi.

Il titolo Crawl si riferisce tanto a quel seminterrato (in inglese “crawl space”) quanto al verbo “to crawl”, ovvero strisciare, che descrive bene il movimento dei coccodrilli. In Florida di coccodrilli ce ne sono tanti, pronti a strisciare fuori dal fango delle paludi (artificiali) e approfittare degli allagamenti occasionali per fare caccia grossa di carne umana.

Il regista di Crawl – Intrappolati è Alexandre Aja, che ha già firmato un altro film su bestie feroci che predano sott’acqua, il cult movie Piranha 3D. Come accennato, i protagonisti sono Kaya Scodelario (nota per le sue interpretazioni nella serie televisiva Skins, nella saga di film Maze Runner ed in Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar) e Barry Pepper, consacrato dal ruolo del tiratore scelto Jackson nel pluripremiato Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg, del 1998 e in seguito tra i protagonisti de Il miglio verdeLa 25a ora.

La storia è quella di un padre esigente e presente e una figlia dalle indubbie potenzialità ma incapace di esprimere i propri talenti. La novità, almeno parziale, sta tutta nel fatto che i ruoli non sono come ci si aspetta, con la figlia chiamata a salvare il padre dalle fauci degli alligatori.

Il tutto viene condito con gli ingredienti preferiti dal pubblico: qualche jump scare qua e là, riprese veloci e conseguente montaggio, un po’ di splatter ma solo quanto basta.

Nonostante l’impegno dei protagonisti, però, il film non decolla. Il ritmo parte veloce e così rimane, ma manca un vero coinvolgimento, complice anche un quasi totale disinteresse verso l’approfondimento o lo sviluppo dei personaggi. E questo fa arrabbiare molto, non perché Aja non abbia talento, ma proprio perché ce l’ha e si presta a realizzare film mediocri, diretti con la mano sinistra.

Purtroppo l’ultimo film degno di nota sui coccodrilli rimane Lake Placid, datato 1999. Nonostante le mascelle ben in vista esibite dai rettili, Crawl – Intrappolati è un film assolutamente sdentato, incapace di mordere.

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