Pubblicato il: 15 Agosto 2017 alle 14:57

AgricolturaCastiglione della Pescaia

Grandinata distrugge le produzioni, la Cia: “Vicini agli agricoltori, le istituzioni intervengano”

Prendiamo atto che questo è davvero un annus horribilis per l’agricoltura locale: prima la forte siccità, poi le temperatura elevate e, come se non bastasse, in questi giorni il maltempo che ha flagellato parte della nostra produzione ortofrutticola che, con estrema difficoltà, era riuscita a salvarsi delle bizzarrie climatiche“.

Dopo un sopralluogo e una verifica dei danni causati della grandinata che ha colpito, nei giorni scorsi, alcune zone dalla Maremma, Enrico Rabazzi, presidente della Cia di Grosseto, interviene e commenta la gravità della situazione.

“Come Cia Grosseto – spiega Rabazzi – siamo costretti a rimarcare la tragedia in cui versa il settore primario che sembra davvero non trovare pace. Ultima sciagura in ordine di tempo  la violenta grandinata che ha colpito la zona di Pian d’Alma due notti fa, che ha letteralmente massacrato le nostre produzioni ortofrutticole: oltre mezzo metro di grandine che in un batter d’occhio ha distrutto il lavoro e le speranze delle nostre aziende. I meloni, le pesche, le susine, per fare qualche esempio, saranno solo un ricordo, visto che la violenza e le dimensioni dei chicchi hanno raso tutto al suolo“.

“Una grandinata breve, ma talmente intensa da distruggere ettari di ortofrutta e di piante. Il primo pensiero va ovviamente agli imprenditori agricoli – continua il presidente, ai quali va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno, ma poiché siamo consapevoli che questo non basta, come Confederazione ci siamo già attivati con la politica e con la Regione Toscana per valutare ogni possibile intervento per il settore“.

“Nei prossimi giorni intendiamo farci portavoce anche con il Ministero e questo per capire come sarà possibile procedere. Oggi intanto – conclude Rabazzi – prendiamo atto che il cuore della nostra produzione ortofrutticola è stato duramente colpito; per questo chiediamo che la politica non abbandoni i nostri produttori“.

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