Pubblicato il: 20 Settembre 2019 alle 14:05

AttualitàCastiglione della Pescaia

Il G20s delle spiagge italiane chiude e rilancia: missione a Bruxelles e terza edizione a Vieste

I tavoli di confronto, tra esperti e stakeholders del pubblico e del privato, del G20s si sono chiusi

Si sono conclusi i lavori del G20s delle spiagge italiane, il summit delle principali località balneari che insieme accolgono quasi 70 milioni di turisti, organizzato quest’anno dal Comune di Castiglione della Pescaia in collaborazione con Toscana Promozione Turistica e Regione Toscana.

L’evento, che ha goduto del patrocinio di Anci, Enit, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e della Provincia di Grosseto, ha riunito a Castiglione della Pescaia alcuni dei più importanti player turistici del nostro Paese che si sono confrontati su tematiche di grande attualità come la sostenibilità ambientale, l’accessibilità, e la competitività delle nostre spiagge, continuando dunque il lavoro iniziato l’anno scorso a Bibione.

I tavoli di confronto, tra esperti e stakeholders del pubblico e del privato, del G20s si sono chiusi individuando 5 macroazioni comuni su cui lavorare in maniera congiunta:

  • creazione di un brand delle coste italiane e attuazione del protocollo d’intesa siglato con l’Enit;
  • definizione dei nuovi criteri perequativi;
  • missione a Bruxelles a novembre per incontrare il presidente del Parlamento europeo e discutere della direttiva Bolkestein;
  • individuazione di una serie di standard comuni e condivisi per l’ospitalità e l’accessibilità;
  • definizione di un piano di sicurezza integrata con il Ministero dell’Interno.

«Dopo una prima edizione nata sullo slancio dell’entusiasmo – sottolinea Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia -, quest’anno abbiamo capito di aver creato qualcosa di davvero importante. Abbiamo visto una grande affluenza di addetti ai lavori: professionisti, amministratori, imprese, associazioni di categoria. È nato un gruppo molto unito di sindaci competenti, che conoscono i problemi e che hanno deciso di fare squadra, al di là dei colori politici, per i loro territori. Noi sindaci siamo in trincea, come ricorda sempre Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione e ideatore del G20s, ma proprio per questo motivo è ancora più importante essere uniti su proposte concrete. A novembre, ad esempio, saremo in missione a Bruxelles per portare le nostre riflessioni e i nostri punti di domanda sulla Direttiva Bolkestein. Un’azione che, dopo il protocollo firmato con l’Enit, segna un passo importante per diventare il punto di riferimento per il turismo balneare italiano».

Tra i temi più discussi quello del turismo sostenibile, protagonista anche nella giornata di ieri di un focus di approfondimento sulle coste toscane:

«Il G20s è diventato una vera piattaforma strategica per le spiagge italiane per individuare le priorità di policy del nostro turismo balneare – dichiara Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica -. Noi, come Regione Toscana abbiamo avuto un importante incontro con i 12 ambiti della Regione e 132 Comuni per lanciare la costa e le isole toscane come destinazione sostenibile, siamo una delle prime e più grandi aree europee a proporre un turismo sostenibile in maniera coordinata. Un posizionamento ambizioso ma, al tempo stesso, conveniente, contemporaneo, vantaggioso sotto il profilo dello sviluppo e della redditività del turismo per le imprese e le comunità».

Durante la cerimonia conclusiva il sindaco Farnetani, in un ideale passaggio di testimone, ha donato una copia del celebre faro di Castiglione della Pescaia a Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste, città che ospiterà la prossima edizione del G20s.

«Ospitare la terza edizione del G20s per noi sarà un grande onore e, al tempo stesso, una bella sfida –  dichiara Nobiletti: qui a Castiglione delle Pescaia abbiamo mosso passi importanti e dobbiamo continuare in questa direzione per essere un interlocutore di peso per la politica. Soltanto così potremo portare all’attenzione nazionale i problemi delle località balneari e, al tempo stesso, la grande eccellenza internazionale rappresenta dal comparto turistico balneare italiano».

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