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Prima manche e duello: chef Shady si fa in due a “La prova del cuoco”

Chef Shady Hasbun raddoppia a “La prova del cuoco” di mercoledì 27 febbraio.

Il cuoco, originario di Massa Marittima, tornerà nel programma mattutino condotto da Elisa Isoardi su RaiUno per essere protagonista di ben due momenti dedicati alla valorizzazione dell’eccellenza enogastronomica italiana: prima presenterà un piatto identificativo della propria cucina e successivamente parteciperà al tradizionale duello finale. In entrambi i casi, chef Shady metterà alla prova le proprie competenze e le proprie conoscenze in due simpatiche sfide del gusto con colleghi di tutta Italia.

La rubrica iniziale è denominata “prima manche” e sarà dedicata ai secondi di mare, con i due cuochi presenti in studio che avranno a loro disposizione tutti gli ingredienti necessari per realizzare una ricetta a tema capace di rappresentarne l’identità professionale. Chef Shady preparerà una piadina arrotolata al pesce e illustrerà tutte le curiosità legate a questo piatto mediterraneo, che sarà poi valutato e votato da una giuria di esperti. La puntata de “La prova del cuoco”, infine, si chiuderà come consueto con il duello in cui chef Shady indosserà la pannuccia di una delle due squadre che hanno reso noto il programma: “Pomodoro rosso” o “Peperone verde”.

Il maremmano affiancherà uno dei concorrenti di questa gara nell’ideare in pochi minuti due ricette rapide e creative di cui gli stessi giurati premieranno la fantasia e la maestria, arrivando così a decretare il vincitore della giornata. Nella sua ultima puntata su RaiUno, il cuoco realizzò una tajin di petto d’anatra con le prugne con cui ha tenuto fede alla sua volontà di portare al programma un contributo internazionale motivato dalle sue origini palestinesi.

«La mia sfida personale a “La prova del cuoco” – ricorda chef Shady – è di proporre ricette della tradizione locale reinterpretate in una versione più moderna e dai tratti mediorientali grazie all’utilizzo di spezie e altri aromi, con un incontro tra più culture che è particolarmente apprezzato anche da Elisa Isoardi».

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