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“Senza Provincia strade nel caos”

“Con lo smantellamento della Provincia cominciano a emergere i lasciti velenosi di una stagione politica vissuta all’insegna del più supino conformismo agli indirizzi di Governo da parte di sindaci e classe politica locale”. Ad affermarlo è Cinzia Fiacchi, la segretaria della Fp Cgil.

“Accade così che un sindaco dell’Amiata, Fosco Fortunati di Castell’Azzara, si lamenti dello stato disastroso delle strade provinciali che collegano il suo Comune con gli altri paesi della montagna. Chiedendo alla Provincia d’intervenire, come se oggi la Provincia fosse un soggetto esterno rispetto al sistema dei Comuni. Comportamento che lascia l’amaro in bocca, perché quel sindaco, insieme a tutti gli altri, ha “votato” un presidente e un consiglio provinciale a rappresentarlo. E come amministratore ha comunque lo strumento dell’assemblea dei sindaci per provare a far sì che questo Ente, messo in ginocchio nell’indifferenza di tutti, continui almeno nelle funzioni che la legge ancora gli assegna. L’inarrestabile dissesto della viabilità provinciale, ma anche di altri servizi rivolti ai cittadini, è figlio dei tagli ai bilanci delle Province rispetto ai quali c’è stata totale acquiescenza: 1 miliardo nel 2015, 2 nel 2016 e 3 nel 2017. Tagli che hanno inciso sulla manutenzione di strade e edifici scolastici, determinante per la qualità della vita delle comunità. Quando il processo di riordino è partito, questo è avvenuto tra gli applausi di tanti e il silenzio colpevole di altrettanti. Possiamo arrivare a capire la politica nazionale, che conferma con questa scelta la distanza dai problemi dei territori. Più difficile è stato capire le ragioni del silenzio di tanti amministratori locali, già messi in ginocchio da troppe difficoltà. Forse qualcuno ha coltivato l’illusione di spartirsi un tesoretto, per poi trovarsi a condividere solo grandi frustrazioni. Oggi è un po’ tardi per versare lacrime”.

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