Pubblicato il: 4 Aprile 2020 alle 11:09

Economia

Edilizia, la Cgil: “Settore fermo. Pronti a ripartire in sicurezza, ma non allentiamo regole”

"Come Federazione stiamo firmando moltissime casse integrazioni"

Una cosa è sicura. Torneremo alla normalità solo nel caso in cui riusciremo a trovare una cura a questo virus che ha bloccato l’attività di molte imprese ed operai. Nel mentre assistiamo ad un blocco devastante dell’attività edile ed estrattiva del nostro settore”.

A dichiararlo è Gianni Bracciali, segretario generale della Fillea Cgil di Grosseto.

“Come Federazione stiamo firmando moltissime casse integrazioni – spiega Bracciali -. Attualmente hanno richiesto la cassa integrazione la metà delle aziende del nostro settore. Ci sono pervenute più di 300 richieste di consultazione sindacale e molte altre le stiamo aspettando. Rimangono criticità ed in questo momento vogliamo fare anche un appello a quelle imprese che, con senso di responsabilità, potrebbero rendere la vita più facile ai nostri operai. Mi riferisco ad un fatto molto semplice. Chi ha la possibilità di anticipare la cassa integrazione, in questo momento deve farlo. Capiamo l’incertezza sul futuro, ma mai come adesso siamo in una situazione di emergenza, molti lavoratori vivono di stipendio ed il venir meno di un bel pezzo di salario si ripercuote negativamente sulle famiglie che non hanno alcuna colpa“.

“Mi sorprendo di alcune imprese solide del nostro territorio che hanno fatto la scelta del pagamento diretto Inps della Cig per coronavirus – continua Bracciali -. La normativa ha derogato nel punto di fornire dichiarazioni sull’aspetto finanziario di ogni singola azienda, lasciandoci soli nella contrattazione sindacale per fare l’accordo. Il caso più emblematico lo abbiamo in un’azienda importante di Roccastrada, che fino ad ieri era disponibile a pagare le ferie maturate e maturande del 2020 agli operai. Ieri abbiamo ricevuto la sua volontà di aprire la cassa integrazione con pagamento diretto da parte dell’Inps. In questi casi è un atteggiamento incomprensibile e valuteremo se firmare l’accordo senza anticipo“.

“Rimane un altro nodo importante: da decreto, gli operai che hanno diritto alla Cig sono quelli in forza alle aziende alla data del 23 febbraio 2020 – spiega Bracciali -. In questo modo lasciamo a loro stessi imprenditori e operai a trovare soluzioni che non ci sono. Ci aspettavamo in questa settimana una correzione a questa stortura poiché solo in provincia di Grosseto siamo a conoscenza di una cinquantina di casi che sono stati assunti dopo tale data e che attualmente non hanno risposte. In alcuni rari casi, le imprese si sono fatte carico di sostenere economicamente i lavoratori lasciati a casa e di pagare quanto dovuto di cassa integrazione a questi casi pur non recuperando nulla da parte dell’Inps. La Fillea Cgil, insieme a Filca Cisl, Feneal Uil ed Ance, ha ritenuto fondamentale fare tutto quello che è nelle sue forze. La Cassa edile di Grosseto questo mese di aprile anticiperà circa un milione e seicentomila euro agli operai della nostra provincia a titolo di anzianità professionale, anticipandola di un mese, e di gratifica natalizia e ferie per le quali era prevista una liquidazione nel mese di luglio 2020. Attualmente stiamo valutando altre iniziative, ma il nostro sistema bilaterale ha risposto a tutte le necessità sia economiche, sia per le indicazioni sulla sicurezza, fornendo assistenza per l’applicazione dei protocolli sul contenimento del contagio, rimanendo sempre aperto per dare risposte”.

“Speriamo che la situazione migliori e che gradualmente il nostro settore possa tornare a lavoro in sicurezza. Sicuramente ripartiranno prima i lavori pubblici, ma rimane il nodo dei lavori privati che, essendo prevalentemente di ristrutturazioni edilizie, saranno fermi per ovvi motivi ancora per un po’ – termina Bracciali -. Quello che può accadere è il fatto che, in situazione di emergenza, possiamo allentare sempre di più le regole e aumentare le deroghe. Su questo tema non ci stiamo: snellire si, ma derogare no, poiché le situazioni di illegalità si annidano sempre dove allentiamo l’attenzione e le regole“.

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